Digital Marketing KPI: 5 metriche da monitorare

I Digital Marketing KPI sono usate per misurare i propri risultati di web marketing: ecco le 5 metriche più popolari che dovresti monitorare per valutare il successo delle tue strategie online.
Digital Marketing KPI

I Digital Marketing KPI sono usate da aziende di tutte le dimensioni per misurare i propri risultati di web marketing: ecco le 5 metriche più popolari che dovresti monitorare per valutare il successo delle tue strategie online.

In un certo senso, lavorare con il marketing digitale è come essere in una relazione di coppia: dovresti sempre chiedergli “cosa hai fatto per me ultimamente?”.

Non perché sia un metodo poco affidabile: la ragione è che devi misurare i risultati per capire se stai usando le strategie più efficaci per il tuo business.

La bellezza del web marketing, infatti, sta proprio nel fatto che quasi tutto può essere monitorato.

Se fai una campagna digitale, ad esempio, non puoi semplicemente fare affidamento sulla tua idea di come viene percepita: l’unico modo per determinare se stai raggiungendo i tuoi obiettivi è monitorare i dati quantitativi.

Tuttavia, potrebbe sembrarti un’impresa tutt’altro che semplice…

Le campagne di marketing digitale sono spesso complesse, con molte piattaforme di social media, e-mail, pagine di siti Web, blog e altri strumenti online che ti aiutano a stabilire connessioni con il tuo pubblico target.

Non sembra facile capire cosa funziona e cosa è invece uno spreco di tempo e denaro.

Per di più, i dati che potresti raccogliere risultano inutili se non sono correlati ai tuoi obiettivi aziendali.

Ecco che quindi entrano in gioco loro: i Digital Marketing KPI, ossia gli indicatori chiave di prestazione delle strategie di web marketing.

Sono fondamentali per misurare le campagne con qualità e precisione: ti mostrano la performance delle azioni compiute, così da avere una visione più ampia di ciò che i tuoi sforzi stanno generando.

Tracciando i KPI giusti per la tua attività, sarai in grado di misurare le analisi più significative e prendere decisioni di marketing più consapevoli.
Continua quindi a leggere: scoprirai cosa sono i Digital Marketing KPI, perché devi prenderli in considerazione e quali sono le principali metriche da monitorare per il successo della tua attività.

Cos’è un Digital Marketing KPI?

Come ho già spiegato in questo articolo, KPI sta per Key Performance Indicator: tradotto, sono gli indicatori chiave di prestazione, ossia dei valori misurabili utili a valutare alcuni aspetti delle prestazioni e delle attività della tua azienda.

I KPI possono essere correlati a qualsiasi parte del tuo business; ti servono per monitorare l’andamento delle tue strategie e per capire se stai raggiungendo o meno i tuoi obiettivi.

Nello specifico, i Digital Marketing KPI sono quelle metriche che ti servono per misurare e monitorare le prestazioni di una particolare strategia, campagna o canale di marketing digitale.

Possono essere, ad esempio, KPI di lead generation, KPI di notorietà del marchio, KPI delle vendite, KPI di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) e così via, e possono provenire da più tipi di strumenti e piattaforme (canali social, strumenti di PPC, strumenti di analisi web come Google Analytics, strumenti di conversione dei lead, ecc.).

Essi mostrano quindi la performance, in numeri, di una specifica azione nel digital marketing: la loro funzione è quella di renderti consapevole di quanto ciò che fai sia vicino o lontano all’ottenimento dei risultati che desideri.

La selezione dei KPI deve infatti corrispondere ai tuoi obiettivi: puoi utilizzare quelli che preferisci (e quanti ne preferisci), ciò che conta è la loro efficacia nell’aiutarti ad analizzare le strategie che esegui.

Quali sono i Digital Marketing KPI più importanti?

Scegliere i Digital Marketing KPI giusti non è una decisione valida per tutti: le migliori metriche da monitorare per un'azienda non sono necessariamente le stesse per un'altra.

Per scegliere i migliori KPI per la tua attività, devi guardare ai tuoi obiettivi e lavorare a ritroso. Ad esempio, se il follow-up dei lead viene eseguito interamente al telefono o faccia a faccia, non è necessario tenere traccia dei KPI del content marketing.

A prescindere da ciò, è importante che i valori che scegli soddisfino i criteri SMART: devono cioè fornire un risultato specifico che si possa misurare, che possa essere identificato una volta raggiunto, che sia rilevante per i tuoi obiettivi e a cui possa essere applicata una scadenza temporale.

In generale, considera di selezionare sia quei KPI che potremmo dire di “efficacia”, ossia che ti mostrano il contributo complessivo che il marketing digitale sta apportando alla tua attività, sia quelli di “efficienza”, che ti aiutano a verificare il funzionamento del tuo funnel.

Allo stesso tempo, è importante che tu sappia cosa non monitorare.
La facilità di tracciare qualsiasi KPI di marketing digitale può infatti essere un'arma a doppio taglio e condurti a controllare cose che non hanno realmente valore, facendoti sprecare tempo ed energie.

Quando decidi quali parametri monitorare, considera se le informazioni che ne derivano ti forniranno spunti utili su come migliorare i tuoi profitti.

Se si tratta di qualcosa su cui non puoi avere impatto e che non puoi cambiare, è probabilmente una cosiddetta metrica di vanità (tipo i “Mi Piace” su Facebook senza una campagna mirata alle loro spalle), quindi non ha senso controllarla.

Perché misurare i Digital Marketing KPI?

In un piano di Digital Marketing, prima definisci gli obiettivi, e solo dopo scegli le strategie: così i risultati attesteranno se la tua scelta è stata la più opportuna.
Per farlo, i KPI sono indispensabili. 

Ecco quindi alcuni motivi per cui dovresti considerare di dedicare parte del tuo tempo per identificare e monitorare le metriche di web marketing:

  • Riuscirai a raggiungere più facilmente il pubblico target specifico per la tua attività;
  • Saprai quando e come orientare le tue strategie grazie al feedback raccolto dai dati;
  • Osservare le tue metriche ti aiuterà a risparmiare denaro nel budget di marketing concentrandoti su pubblicità e metodi che funzionano;
  • La misurazione ti fa risparmiare tempo mostrandoti dove perfezionare il tuo messaggio per connetterti direttamente ai potenziali clienti;
  • Le metriche ti aiutano a creare parametri di riferimento che mostrano la crescita reale e il ritorno sull'investimento complessivo.

Monitorare i tuoi KPI è necessario per avere un'idea migliore delle prestazioni e avere un quadro chiaro di cosa funziona e cosa no. Se la tua strategia mediatica genera un profitto ma non hai idea da dove provenga, non saprai mai dove investire il tuo budget.

I KPI nel marketing digitale ti guidano a produrre risultati specifici, a misurare i progressi e a quantificare quelli che altrimenti sarebbero vantaggi intangibili: senza di essi, corri il rischio di condurre attività prive di una direzione. 

5 KPI da monitorare nel Digital Marketing

Come ti dicevo, non esistono KPI migliori di altri in assoluto.

La scelta dei parametri che andrai a misurare dipende molto dal tipo di attività che svolgi, dalle strategie che attui e dalla meta che intendi raggiungere.

Detto ciò, ci sono 5 Digital Marketing KPI che sicuramente rappresentano dei valori particolarmente importanti e che potrebbero fare la differenza nella tua strategia: eccoli qui.

#1 Click-Through Rate (CTR)

Un indicatore chiave di prestazione comune è la percentuale di clic o CTR. 
Questa metrica fa riferimento a qualsiasi campagna digitale in cui è presente un collegamento che incoraggia i potenziali clienti a fare clic e andare a una specifica landing page; ti serve quindi per valutare il successo e l’efficacia dei tuoi sforzi comunicativi.

Puoi calcolarlo con questa formula:

CTR = (Clic totali sull’annuncio / Impressioni totali) x 100

Il CTR è importante da misurare in quanto è un indicatore diretto del coinvolgimento dei tuoi clienti con le tue attività di marketing digitale. 

Per saperne di più, leggi il mio articolo: Click-Through Rate (CTR): formula e significato + 4 best practice.

Click-Through Rate (CTR): formula e significato + 4 best practice
Il Click-Through Rate (CTR) serve per valutare il successo delle tue campagne di marketing online e l’efficacia dei tuoi sforzi comunicativi: qui ti spiego cos’è, come puoi calcolarlo facilmente e perché è così importante.
Click-Through Rate (CTR) Formula

#2 Bounce Rate

Il bounce rate è una metrica di marketing utilizzata per analizzare il traffico del tuo sito.

Esprime la frequenza di rimbalzo: descrive quando gli utenti arrivano su una pagina e poi la lasciano senza fare nient'altro, mostrandoti quindi le potenziali vendite perse. 

Detta altrimenti, il bounce rate è inversamente proporzionale all’engagement: sarà tanto più alto quanto minore sarà il coinvolgimento degli utenti.

Questa metrica può mostrarti quando il tuo sito web non funziona bene e potrebbe essere pronto per una modifica o un upgrade.

È espressa in percentuale e puoi calcolarla con la seguente formula:

Bounce rate = (visite a una singola pagina / visite in ingresso) x 100

Per saperne di più, leggi il mio articolo: Cos’è il bounce rate? 3 motivi per cui lo devi conoscere.

Cos’è il bounce rate? 3 motivi per cui lo devi conoscere
Il bounce rate è una delle metriche più importanti utilizzate per capire il rendimento del tuo sito web: ecco di cosa si tratta e come conoscerlo. Tutti vogliamo un po’ di attenzione. E questo è esattamente ciò che il bounce rate ti dice: quanta attenzione il tuo sito web riceve
Bounce Rate Formula

#3 Cost per lead (CPL)

Questa metrica mostra il costo individuale di ciascun lead guadagnato (ossia di ciascun individuo che ha espresso interesse per il tuo prodotto o servizio completando un obiettivo): in questo modo, è possibile capire quanti soldi spendi per ottenere un nuovo contatto. 

L'obiettivo è valutare se l'importo investito è compatibile con gli sforzi applicati per ottenere il lead.

È un KPI che misura quindi il rapporto costo-efficacia delle tue campagne di marketing quando si tratta di generare nuovi lead per il tuo team di vendita e ti fornisce dati importanti da usare nel calcolo del ROI.

Misurando il costo per lead per diverse fonti web, puoi concentrarti sulle attività digitali che saranno più redditizie per la tua azienda e reinvestire di conseguenza i tuoi soldi.

Il cost per lead è una metrica della canalizzazione che fa parte del costo complessivo di acquisizione del cliente (CAC), insieme ad esempio al costo per MQL (lead qualificato per il marketing).

È solo uno dei tanti parametri di web analytics da esaminare ed è importante che tu non lo confonda con altri, come ad esempio il CPA (Cost per Acquisitition), il CPM (Cost per Mille) o il CPC (Cost per Click).

Per calcolarlo, devi prima conoscere il numero di lead generati in un determinato periodo e la quantità di denaro che hai speso per quella particolare campagna. In seguito, dividi la spesa di marketing complessiva con il numero di lead generati:

Cost per Lead = Spesa di marketing totale/Numero di lead generati

Per saperne di più, leggi il mio articolo: Cost per Lead (CPL): formula e significato (+4 suggerimenti).

Cost per Lead (CPL): formula e significato (+4 suggerimenti)
Il cost per lead (CPL) è un KPI fondamentale del web marketing che misura l’efficacia di una campagna di lead generation: ecco cos’è, come si calcola e come puoi ottimizzarlo. Le campagne pubblicitarie e promozionali svolgono un ruolo essenziale nella ricerca di nuovi clienti per la tua attività:
Cost per Lead Formula

#4 Conversion Rate

Il conversion rate (tasso di conversione) ti dice quanto sei efficace nel convertire il tuo pubblico online in clienti paganti: misura il rapporto tra il numero di utenti che hanno realizzato una conversione e il numero totale di visitatori.

Una conversione è ciò che accade quando qualcuno fa clic sul tuo annuncio e poi esegue un'azione che hai definito come importante (si riferisce quindi al m momento in cui un utente risponde a una call-to-action).

Questa potrebbe essere l’acquisto vero e proprio, ma anche l’apertura di un’e-mail, l’iscrizione alla tua newsletter premium o la registrazione a un webinar gratuito. Insomma, a seconda del tipo di attività che svolgi, tale KPI potrebbe essere misurato su diversi obiettivi.

Più alto è il tasso di conversione, più efficaci saranno i contenuti e maggiore sarà il rapporto qualità-prezzo che otterrai dalla tua campagna. 

Puoi calcolarlo in questo modo:

Tasso di conversione = (n. di conversioni/n. di clic) x 100
Conversion Rate Formula

#5 ROI

Questo è forse uno dei Digital Marketing KPI più importanti, perché risponde in modo efficace alla domanda: "Questa roba digitale funziona?”

Il ROI (Return on Investment) misura infatti la capacità di una campagna di marketing di generare nuove entrate, rispetto al suo costo di gestione complessivo.

È una metrica finanziaria che confronta il guadagno o perdita di un investimento rispetto al suo costo: tra le sue molteplici applicazioni, nel marketing è uno degli indicatori più importanti per individuare i canali più efficaci per coinvolgere e convertire i clienti, oltre che per gestire meglio il budget per le tue campagne pubblicitarie.

Il ROI è espresso in percentuale e per calcolarlo basta dividere l’utile (o perdita) netto di un investimento per il suo costo iniziale. Ovviamente, più alto è il rapporto, maggiore è il tuo guadagno.

Ecco la formula:

ROI = (utile netto / capitale investito) x 100
ROI Formula

Si distingue quindi da altri parametri come il ROAS, il ritorno sulla spesa pubblicitaria: anche quest’ultimo è un indice di redditività che misura l’efficienza dei tuoi investimenti pubblicitari, esprimendo in percentuale il rapporto tra le entrate generate da un annuncio e ogni euro speso per farlo.

La differenza tra i due è che mentre il ROAS è specifico e si concentra esclusivamente sul profitto generato dalla spesa diretta per una campagna pubblicitaria, il ROI misura il ritorno totale di un investimento sulla base del rapporto complessivo tra entrate e costi ed è quindi una metrica più “ampia”, possiamo dire. 

Per saperne di più, leggi il mio articolo: Come si calcola il ROI e a cosa serve (formula con esempi).

Come si calcola il ROI e a cosa serve (formula con esempi)
Sapere come si calcola il ROI ti consente di monitorare l’efficacia dei tuoi investimenti: ecco qual è la formula, a cosa serve esattamente e perché dovresti assolutamente conoscerla e applicarla. Non per fare troppo il materialista, ma è chiaro che qualsiasi cosa tu faccia nel tuo lavoro, lo fai

Conclusione

Sebbene i Digital Marketing KPI che ti ho appena mostrato sono fondamentali per monitorare i progressi e dimostrare l'efficacia delle tue campagne digitali, diventano essenzialmente inutili se non li utilizzi per prendere decisioni consapevoli sui tuoi obiettivi, strategie e tattiche.

Perciò mi raccomando, sfrutta i dati che acquisisci per ottimizzare le tue azioni, usando il il pensiero critico per determinare perché qualcosa non funziona e agendo di conseguenza per modificarlo.

Spero infine che questo articolo ti aiuti a concentrarti sulle metriche giuste in modo da avere maggiore visibilità sullo stato delle tue campagne digitali.

Ma dimmi, tu quali KPI misuri?

Fammelo sapere nei commenti!

About the author
Valerio Fioretti

Valerio Fioretti

Valerio Fioretti è lo specialista del web marketing per le piccole e medie imprese. Autore bestseller, speaker, consulente, formatore e marketing coach.

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