La content curation rientra nelle attività di content marketing e può davvero fare la differenza nell’affermarti come esperto autorevole del tuo settore: nell’articolo ti spiego di cosa si tratta e i motivi per cui è così vantaggiosa.

Sì, hai letto bene e no, non è un errore di battitura 😉

È proprio di content CURATION (e non content CREATION) ciò di cui voglio parlarti in questo articolo.

Qualche tempo fa, in un mio post del blog dedicato alla figura del content creator, ti ho spiegato i vari motivi per cui si dice che “il contenuto è sovrano” nel business digitale di oggi e il perché diffondere valore attraverso tutti i canali online sia fondamentale per garantire il successo della tua attività.

Ecco, valore è proprio un termine centrale: inutile riempire il tuo sito, le tue email, il feed di Facebook o le storie di Instagram con una miriade di contenuti, se poi questi sono davvero poco utili a chi ti legge.

Per avere successo nel mondo del web, hai bisogno di contenuti di qualità, e tanti!

Questo serve anche per stare al passo con la concorrenza…

Sei d’accordo?

Bene, il problema (come immagino tu stia già pensando) è che creare sempre contenuti freschi e unici può essere un compito impegnativo – e spesso il tempo a disposizione è limitato.

Ecco, è qui che entra in gioco la content curation.

Se non sai bene cosa significa, non preoccuparti, tra poco chiarirò ogni tuo dubbio.

Intanto, sappi che si traduce proprio come “cura dei contenuti”, ma va oltre la semplice produzione di articoli/post/video di un certo tipo: comprende infatti anche un processo di ricerca e selezione di informazioni rilevanti rispetto al tuo settore o area di interesse.

Ma davvero è così importante?

La risposta è: assolutamente sì!

Continua a leggere per scoprire tutti i vantaggi della content curation e in che modo può fare la differenza per la crescita del tuo business.

Cos’è la content curation?

Devi sapere che il termine “curation” deriva dal settore dei musei: in teoria, il curatore è la persona responsabile di selezionare e organizzare le opere da esporre, così da creare un’esperienza unica per il visitatore, in cui tutto si riferisce a un tema particolare.

Ecco, fare content curation online vuol dire più o meno la stessa cosa, ma senza la laurea in archeologia 😉

L’idea alla base è quella di offrire al tuo pubblico le informazioni migliori su un argomento specifico, raccolte da fonti affidabili e facilmente riconoscibili sul web, e riunirle tutte sotto lo stesso tetto – il tuo.

Possiamo quindi definire la content curation come il processo di ricerca e raccolta di contenuti online e la loro condivisione in modo strutturato e significativo. Non ne implica la creazione di nuovi, ma piuttosto la scoperta di quelli già prodotti da esperti del settore e la loro presentazione ai tuoi follower online.

Ritornando all’esempio di prima, pensala proprio come una galleria d’arte, dove più pezzi complementari e pertinenti si uniscono per consentire al tuo target di visualizzarli facilmente tutti in una volta sola.

Il risultato finale: il tuo pubblico ha a disposizione le cose migliori in circolazione su ciò che interessa loro, senza dover cercare chissà dove – e già filtrato da te.

Tu, dal canto tuo, puoi usare la content curation per trovare tematiche interessanti, raccogliere notizie o tendenze del settore e trarre poi anche ispirazione per creare contenuti originali unici e accattivanti.

La puoi applicare a vari canali digitali (social media, newsletter, blog, ecc.) ed è uno strumento prezioso, poiché ti consente di fornire valore e coinvolgere continuamente i tuoi clienti attraverso azioni mirate e consapevoli.

Riassumendo, content curation significa quindi:

  • Trovare i migliori contenuti da più fonti nella tua nicchia;
  • Filtrare le informazioni, in modo che rimangano solo le più pertinenti e di qualità più elevata;
  • Aggiungere valore a quel contenuto con commenti e domande;
  • Condividerlo con il pubblico giusto, al momento giusto, nei posti giusti;
  • Ripetere continuamente questo processo per creare coinvolgimento e credibilità continui.

Tutto chiaro fin qui?

Bene, ora che hai capito di cosa si tratta, diamo uno sguardo più approfondito ai principali vantaggi della content curation.

7 vantaggi della content curation

Vedo già che nella tua testa sorge un dubbio quasi amletico: che senso ha condividere i contenuti di altre persone, che tra l’altro operano nella tua stessa nicchia o settore? Perché dovresti considerare di farlo, quando hai i tuoi post sul blog e le tue risorse di marketing da condividere con i tuoi clienti attuali e potenziali?

Sì, lo so, per certi versi potrebbe sembrarti controintuitivo.

Ma non temere!

Sto per darti tutta una serie di ottimi motivi per cui non lo è affatto, anzi: si tratta di un’attività che può davvero fare la differenza e permetterti di crescere, aumentando la portata della tua comunicazione e aumentando i tuoi profitti.

Il presupposto è questo: i fruitori del web sono ormai iperconnessi; usano dispositivi e canali digitali per accedere a un’inesauribile valanga di informazioni in tempo reale. Creare costantemente contenuti nuovi e accattivanti è la vera sfida per ogni professionista del marketing; ecco perché la content curation ti può aiutare a competere in modo efficace ed efficiente, offrendoti tutta una serie di vantaggi unici e fondamentali nel mercato odierno.

Eccoli qui!

content curation

#1 Più risorse in meno tempo

Per alcune aziende, avere a disposizione un ampio team di marketing a tempo pieno è scontato.  Per altre, invece, la creazione di contenuti è un compito noioso che porta via un sacco di tempo e fatica.

Che tu appartenga a uno o all’altro caso, prova a riflettere: cos’è più veloce, ideare, scrivere e progettare un post nuovo di zecca o fare clic su “condividi” su qualcosa di super interessante che hai letto di recente?

Ovviamente la seconda.

E anche se la strada per una strategia vincente sui social media non è facile e veloce, non tutto ciò che pubblichi deve essere un’opera originale.

La content curation ti fa risparmiare tempo – e denaro, dal momento che non avresti bisogno di assumere nuovi membri nel tuo team per produrre continuamente articoli ex novo.

La content curation rappresenta una spinta in più negli sforzi di marketing: il contenuto è già disponibile; hai solo bisogno di raccoglierlo, organizzare le parti più preziose e aggiungere il tuo contributo unico ad esso.

#2 Stabilisci te stesso come leader del pensiero

Un altro vantaggio della content curation è che ti aiuta ad affermarti come leader di pensiero nel tuo settore.

Come ti spiego in questo articolo, i leader del pensiero sono esperti autorevoli nella loro nicchia, con un seguito di fedelissimi. Condividere contenuti di grande rilevanza e valore fa aumentare la credibilità e l’esposizione nel tuo ambito, proponendoti come una risorsa di riferimento.

Tuttavia, è vero che chiunque può premere il pulsante retweet – tutti quanti lo facciamo. Allora cos’è che porta il tuo pubblico a seguire te e non direttamente la fonte delle informazioni che proponi?

Eh, c’è un trucco: si chiama valore aggiunto.

In pratica, quando riproponi un post o un articolo di altri, dovresti andare oltre la semplice “fornitura di informazioni” e aggiungere una sorta di “tocco” personale, che aggiunga valore personale extra a ciò che stai mostrando. Come? Ad esempio, facendo una domanda, dando la tua opinione (anche se diversa dal contenuto), riassumendo brevemente perché le persone dovrebbero leggere, e così via.

Vedrai, il pubblico apprezzerà e tu dimostrerai la tua esperienza, dando loro qualcosa su cui riflettere.

#3 Segui le tendenze del settore

Fare content curation implica setacciare dozzine di articoli, post e tweet per trovare informazioni pertinenti e di alta qualità. Esaminando il panorama della tua nicchia, hai la possibilità di esplorare e rimanere aggiornato sulle le tendenze emergenti e diventare first mover o early adopter.

Puoi vedere di cosa scrivono i tuoi concorrenti, di cosa trattano le pubblicazioni del settore e cosa dicono i media mainstream a riguardo. Non solo: più curi i contenuti, più sei esposto a nuovi argomenti, conversazioni e punti di vista nella comunità in cui operi.

Questo ti offre un’esposizione più ampia a nuovi argomenti, editori e siti Web, consentendoti così di ottenere informazioni dettagliate. Questi risultati possono, a loro volta, aiutarti a migliorare la tua strategia di content marketing e colmare eventuali lacune.

#4 Aumenta il coinvolgimento e crea community

Avere un pubblico reattivo e coinvolto è fondamentale per ogni strategia di marketing online.

Per coinvolgere i tuoi follower, devi condividere contenuti che facciano parlare le persone, ma allo stesso tempo siano rilevanti per il tuo brand. 

La content curation è un ottimo modo per avviare discussioni sulle cose che interessano il tuo pubblico e per interagire con esso, avviando e promuovendo conversazioni di un certo spessore.

Ti aiuta così a mostrare come il tuo account sia una risorsa di contenuti di valore, a educare il tuo pubblico di destinazione sul problema che il tuo brand mira a risolvere e a costruire di conseguenza fiducia e credibilità.

Le persone sono sempre alla ricerca di soluzioni convenienti: se i tuoi sforzi di content curation possono aggiungere valore e far risparmiare tempo, sei a metà strada verso la generazione di una community di fedelissimi.

#5 Costruisci relazioni

Il networking è un’altra delle chiavi del successo, sia online che offline.

Quando condividi un articolo di qualcun altro, faglielo sapere; taggalo, mandagli un dm o una email, per attirare la sua attenzione e farti notare.

Mi raccomando, sii autentico e genuino nel tuo desiderio di costruire relazioni con colleghi e competitor – altrimenti si percepirà l’atmosfera fasulla attorno alla tua condivisione e questo non ti sarò di aiuto.

Perciò sottolinea ciò che ti è piaciuto, offri anche il tuo punto di vista a riguardo, ma soprattutto non chiedere nulla in cambio.

#6 Migliora la consapevolezza del marchio

Le persone di solito si identificano con i contenuti che soddisfano la loro visione del mondo e la propria identità: ecco perché la brand awareness è qualcosa in cui chiunque faccia business dovrebbe considerare di investire un po’ di impegno.

Il coinvolgimento sui social media e una community dedicata sono due dei modi migliori per diffondere consapevolezza del marchio – ma per costruirli, ovviamente, hai bisogno di molti contenuti di qualità.

Potendo sfruttare quelli che trovi là fuori, le cose sono più facili! 😉

Puoi infatti promuovere contenuti che si allineano con il tuo brand positioning – ciò significa ovviamente che devi prestare molta attenzione al livello di qualità e pertinenza. Considera solo quelli che non intaccano la fiducia da parte del pubblico che hai costruito nel corso degli anni.

Non dimenticare di aggiungere il tuo “tocco personale”, magari usando una grafica accattivante, per renderli più informativi che promozionali.

#7 Aumenta la visibilità online (SEO)

Con la content curation, crei maggiori opportunità per i motori di ricerca di indirizzare il tuo target verso il tuo sito, il tuo blog o le tue pagine social.

Già, perché anche se è vero che la SEO non è l’obiettivo principale di tale attività (e a differenza di altri fattori di ranking l’effetto è meno evidente), ne è comunque una conseguenza indiretta: un contenuto condiviso di solito contiene collegamenti in uscita a siti affidabili e autorevoli, nonché una citazione corretta dell’autore e altro materiale incluso.

Una strategia di content curation ben eseguita si traduce in condivisioni social, link building e, in definitiva, un posizionamento migliore su Google.

Ego, migliore visibilità e più traffico.

Bonus: best practices

Bene, ora che hai capito perché la content curation è così fondamentale per qualsiasi strategia digitale, voglio darti giusto qualche spunto per approcciarti a questa attività nel migliore dei modi.

Ecco 5 regole di base che dovresti ricordare ogni volta che fai content curation:

#1 Conosci il tuo pubblico

Ok, questo è vero per qualsiasi strategia di marketing; perché allora te lo sto dicendo?

Perché è un passaggio super importante!

Quando selezioni i contenuti da condividere, pensa al loro allineamento con il tuo pubblico così come fai quando ne crei da zero. Chiediti in che modo aiutano i tuoi clienti, perché è rilevante per i problemi che stanno riscontrando, se sono in linea con la percezione del tuo brand.

Solo così sarai in grado di offrire valore concreto e reale.

#2 Accredita le tue fonti

Regola importante: dare sempre credito dove è dovuto. 

Tagga o collega al creatore originale e non spacciarti mai per l’autore se non lo sei. Non solo perché è semplicemente sbagliato, ma anche il plagio non è un bell’aspetto da associare al tuo marchio.

Se condividi più informazioni da un mucchio di fonti diverse, dillo con una piccola anteprima, quindi collega all’articolo completo, al video, ecc. Assicurati di accreditare tutte le fonti nel puzzle completo.

#3 Dì la tua

Non devi farlo necessariamente per ogni singola cosa che condividi, ma, come già ti dicevo, aggiungere qualcosa di utile rende la tua content curation più efficace.

Che sia una breve introduzione all’argomento citato o la tua personale opinione a riguardo, sarai più facilmente percepito come esperto e in più offrirai un surplus a chi ti legge, rispetto a ciò che avrebbe andando direttamente alla fonte.

#4 Pianifica

Tra i vantaggi della content curation, c’è quello di risparmiare tempo.

Ecco, nel content marketing la pianificazione è il massimo dell’efficacia in tal senso. Vale sia per la produzione di nuovi articoli, ma anche per la condivisione di quelli altrui.

Questo ti consente anche di vedere dove si trovano eventuali lacune e di colmarle. 

#5 Offri il giusto mix

Cerca di trovare il giusto equilibrio tra produzione originale e condivisione – in base anche alle risposte del tuo pubblico, che potrebbe essere più attratto e coinvolto da una delle due.

Perciò inserisci nel tuo piano editoriale entrambe le cose, così da diversificare la tua offerta di valore.

Conclusione 

Bene, come avrai capito, la content curation è una pratica di marketing vantaggiosa sia per te che per il tuo pubblico: non solo risparmi tempo e risorse, ma hai anche la possibilità di migliorare i contenuti che offri.

È perciò uno strumento essenziale nel mondo digitale moderno, per seguire le tendenze del settore, stabilire relazioni, aumentare la credibilità e migliorare la consapevolezza del marchio.

Ecco, sappi che per avere successo, la content curation non è una tabella di marcia definita in cui raggiungi il traguardo e poi ti rilassi; è invece un viaggio continuo.

Le parole chiave per una content curation efficace sono infatti due: costanza e valore.

Costanza, perché è un attività che va fatta quotidianamente (o comunque con una certa frequenza); valore, perché beh, senza quello, non puoi andare molto lontano – ergo, la gente se ne accorge se proponi loro fuffa & company.

Perciò mi raccomando: non si tratta solo di prendere post o articoli “a caso” e riproporli a chi ti segue. La content curation è più che semplice condivisione: c’è dietro un lavoro certosino che possa invogliare il tuo pubblico a prenderti come esperto di riferimento e a tornare da te.

Prenditi del tempo per scegliere quali contenuti sono davvero utili e assicurati che il messaggio che trasmettono sia coerente con l’immagine del tuo brand.

E tu, stai già facendo o hai mai fatto content curation? Se no, cosa aspetti?

Fammelo sapere nei commenti!