Nel 2021 ti raccontavo come gestivo le scadenze. Quelle vere, non la cena aziendale: la consegna di un lavoro, la chiusura di un progetto.
Ogni progetto partiva da una pagina nuova di quaderno. Il titolo in alto, poi due o tre righe per fissare il cosa, il come, il perché e la data. L'esempio era un libro sugli NFT, consegna il primo settembre. Sotto, un elenco di attività scritte come venivano, senza ordine. Poi l'ordine, le durate a fianco, e tutto finiva nei Promemoria e nel Calendario del Mac. Ogni attività diventava un appuntamento, come quello con un cliente.
Cosa vale ancora.
Rileggendo, alcune idee reggono bene. Non come abitudini. Come principi.
Tre righe prima di cominciare. Scrivere cosa, come, perché e la data resta un buon modo per capire se un progetto è chiaro. Se non ci sta in tre righe, forse non lo è ancora.
Prima svuotare, poi ordinare. Buttare giù tutte le attività senza preoccuparsi della sequenza, e solo dopo numerarle, resta un buon consiglio. Sono due lavori diversi, e farli insieme li rovina entrambi.
Le priorità si muovono. Se mentre scrivi un capitolo ti viene l'idea per la copertina, ha senso seguirla subito. L'ordine serve a non perdersi, non a stare in fila.
Le stime sono stime. Soprattutto quando una parte del lavoro dipende da altri. Conta la scadenza finale, non che ogni pezzo duri esattamente quanto previsto.
E sotto tutte queste ce n'è una: la scadenza va tenuta davanti agli occhi. Non nella testa, dove si confonde con tutto il resto.
Cosa faccio oggi di diverso.
Oggi la posta la sistema la mia assistente AI. E mi offre una cosa che non mi aspettavo: un'alternativa ai freddi schermi.
Ogni mattina alle 8, dalla stampante di casa, esce il mio giornale personale. Otto pagine, come un quotidiano. In prima pagina le cose più rilevanti. Il meteo della mia città. Le email delle ultime 24 ore a cui non ho risposto, quelle che contano. Le notizie dal mondo che mi riguardano da vicino: business, AI, tecnologia, marketing e comunicazione. Il proverbio giapponese del giorno. Un cruciverba costruito sulle mie attività. Uno sguardo d'insieme alla settimana che ho davanti. E molto altro.
Il foglio che leggo la mattina non lo scrivo a mano. Esce dalla stampante, già pronto. Ma il principio di allora, avere le cose importanti su una pagina e davanti agli occhi, è lo stesso.

Per lunedì.
Prendi un solo progetto che ha una scadenza vera. Una pagina nuova. Il titolo in alto, tre righe: cosa, come, perché, data.
Sotto, scrivi tutte le attività che ti vengono in mente, senza ordine. Poi rileggi e mettici accanto un numero e una durata. Non serve che siano giusti.
Poi tieni quel foglio dove lo vedi ogni mattina, prima di aprire qualsiasi schermo. Vedi cosa cambia nella settimana...
...e se ti piace l'idea di avere un giornale tutto tuo, qui trovi la mia guida su come realizzarlo.
A sabato.
Valerio ❤️