Vai al contenuto
Notes · n. 2 ·

Come gestivo la posta, nel 2020

Nel 2020 ti raccontavo come gestivo la posta. Erano otto accorgimenti: fare pulizia, disiscriversi da quello che non apri mai, non rimandare, rispondere in una o due frasi, spegnere le notifiche, usare cartelle e filtri, preparare modelli di risposta, spostare i messaggi veloci su Telegram o WhatsApp.

Sullo sfondo c'era l'Inbox Zero di Merlin Mann: la casella vuota, o quasi, in ogni momento.

Quello che regge.

Alcune di quelle idee valgono ancora come principio.

  • Dare alla posta un tempo, non tutta la giornata. Ogni sbirciatina costa concentrazione, e la concentrazione non torna subito.

  • Decidere subito cosa fare di un messaggio. Eliminare, archiviare, rispondere, mettere da parte. Non rimandare resta un buon consiglio, perché è rimandando che la casella si riempie.

  • Essere brevi. Non è scortese. È rispetto per il tempo di chi legge.

  • Spegnere le notifiche, a meno che non servano davvero.

Il cuore era questo: la casella è il posto dove si decide. Ogni messaggio chiede una scelta.

Cosa è diverso

La posta la apro in due o tre momenti fissi della giornata, con le notifiche spente. Uso ancora filtri e cartelle che smistano in automatico.

La gestisco con Newton, un'app multipiattaforma che lavora per Inbox Zero e integra l'IA. I messaggi più importanti li controllo da un'interfaccia che ho costruito io: usa l'IA per leggere la mia messaggistica e metterla in ordine di priorità.

L'IA mi riassume e smista i messaggi. Mi dice cosa è importante e cosa può aspettare. Mi scrive le bozze delle risposte, io le correggo e le mando. Le vecchie email le cerco chiedendo in linguaggio naturale.

Punto ancora a Inbox Zero: a fine giornata la casella è vuota o quasi.

E rispetto al 2020 ricevo e mando molte meno email. Con collaboratori e clienti lavoro su strumenti collaborativi online integrati con l'IA, con liste di cose da fare, task e notifiche discrete. La mail resta per il resto.

Il principio di allora quindi tiene: la casella serve per decidere. Cambia il lavoro che arriva prima della decisione, e cambia quanta roba passa da lì. La correzione e l'invio restano miei.

Una cosa per lunedì.

Prima di aprire la posta, prendi gli ultimi venti messaggi che hai ricevuto. Dividili in due gruppi.

  1. Quelli che chiedono una decisione tua: sì, no, quando, quanto.

  2. Quelli che sono pezzi di lavoro in corso con un collaboratore o un cliente: aggiornamenti, file, «ci sei per questo?».

Guarda quanto è grande il secondo gruppo. Scegli una sola di quelle conversazioni e prova a spostarla in una lista condivisa, dove ognuno vede cosa c'è da fare senza scriverlo in una mail.

Non serve cambiare tutto. Basta capire quanta della tua casella è davvero posta.

P.S. Tra qualche settimana Kajabi apre la sua promo di fine anno. La seguo da vicino: è la piattaforma che uso e insegno da anni. Se stai pensando di arrivarci, o di tornarci, ho aperto una lista VIP: ti scrivo quando parte, con le condizioni vere e cosa conviene davvero al tuo caso.

Entra nella Lista VIP

A sabato.

Valerio ❤️

Notes

Ogni sabato, quello che provo sul mio lavoro. Da usare lunedì sul tuo.