Perché la vera crescita oggi parte dalla leadership (PARTE 2)
Sep 26, 2025
Oggi, continuiamo il nostro viaggio dentro il Leadership Forum 2025 di Milano, esplorando un secondo gruppo di relatori che ci portano su altri terreni fondamentali.
Nella prima parte di questa riflessione abbiamo visto come visione, empatia, resilienza, purpose e cultura siano le fondamenta di una leadership autentica.
LEGGI LA PRIMA PARTE DI QUESTO ARTICOLO
Abbiamo incontrato leader globali come Paul Polman , pionieri come Daniel Goleman , atlete straordinarie come Diana Nyad , trasformatori come Hubert Joly e coach rivoluzionarie come Kim Scott .
Oggi, continuiamo il nostro viaggio dentro il Leadership Forum 2025 di Milano , esplorando un secondo gruppo di relatori che ci portano su altri terreni fondamentali: innovazione, collaborazione, talento, eccellenza e trend futuri.
Queste figure ci mostrano come affrontare un mondo in rapido cambiamento, dove la creatività si intreccia con la tecnologia e dove le aziende devono alzare continuamente l’asticella.
Howard Yu – Oltre la disruption
Viviamo in un mondo in cui i modelli di business vengono copiati in pochi mesi, le tecnologie diventano obsolete in pochi anni e la competizione arriva da angoli impensabili.
Howard Yu, professore di strategia aziendale all’IMD Business School e autore di LEAP , ci offre un framework per capire come le aziende possano prosperare in questo scenario.
La sua ricerca risponde a una domanda cruciale: come rimanere rilevanti in un mondo dove tutto può essere copiato?
La risposta è nella capacità di anticipare i cambiamenti, differenziarsi continuamente e coltivare una “future-readiness” che non si limita a reagire, ma prepara terreno fertile per le prossime mosse.
Takeaway: non basta innovare una volta. Bisogna costruire un sistema che renda l’innovazione continua, parte integrante della cultura aziendale.
Erica Dhawan – Il potere dell’intelligenza connettiva
Le aziende non sono più entità chiuse: sono reti di persone, team distribuiti, relazioni che attraversano confini geografici e culturali.
Erica Dhawan, autrice di Digital Body Language e Get Big Things Done , studia da oltre vent’anni le dinamiche di collaborazione e le chiama connectional intelligence : la capacità di sfruttare le connessioni per innovare, risolvere problemi e crescere.
In un’epoca in cui la tecnologia ci collega ma spesso ci isola, imparare a comunicare meglio – anche digitalmente – è una delle skill più decisive per i leader.
Takeaway: la vera forza di un team non è solo nella somma dei talenti, ma nella qualità delle connessioni che li uniscono.
Ferzan Ozpetek – Il talento come narrazione
Quando pensiamo alla leadership, raramente pensiamo al cinema. Eppure, il cinema è una delle metafore più potenti per capire la guida e il talento.
Ferzan Ozpetek, maestro del cinema contemporaneo italiano, ha creato opere che hanno segnato l’immaginario collettivo: Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Mine vaganti .
Il suo contributo al Leadership Forum non è quello di un CEO, ma di un artista che ha diretto talenti, orchestrato team creativi e dato vita a storie che restano.
Perché anche nelle aziende, come nei film, serve una regia: qualcuno che sappia armonizzare personalità diverse, dare coerenza a un progetto e trasformare idee in emozioni condivise.
Takeaway: il talento non si impone, si dirige. E il leader è, in fondo, un regista.
Gianmarco Tamberi – Quanto lo vuoi davvero?
Campione olimpico e mondiale, Gianmarco “Gimbo” Tamberi non è solo un atleta straordinario, è un simbolo di resilienza e spettacolo.
Dopo l’infortunio che lo escluse dalle Olimpiadi di Rio 2016, avrebbe potuto mollare. Invece ha continuato a saltare, fino all’oro olimpico condiviso con Barshim a Tokyo 2020 – una delle immagini più iconiche dello sport mondiale.
Il suo messaggio al Leadership Forum è diretto: quanto lo vuoi davvero?
Il talento conta, ma è la capacità di trasformare la pressione in motivazione, di lavorare sui dettagli e di alzare sempre più l’asticella a fare la differenza.
Takeaway: nella leadership, come nello sport, non vince chi ha meno ostacoli, ma chi trova in ogni ostacolo un trampolino per andare più in alto.
Nathalie Nahai – La psicologia del digitale
Nathalie Nahai ha coniato il concetto di web psychology , unendo neuroscienze e behavioral science per capire come le persone si comportano online.
In un mondo in cui le aziende devono guadagnarsi la fiducia dei clienti ogni giorno, la sua ricerca offre strumenti concreti per costruire brand resilienti e comunicare in modo autentico.
Il suo libro Business Unusual ci ricorda che oggi non basta essere bravi: bisogna saper allineare valori e comportamenti, dentro e fuori l’azienda.
Takeaway: i leader che sapranno guidare il futuro saranno quelli capaci di applicare la psicologia in modo etico, per costruire fiducia e resilienza.
Enrico Bartolini – L’eccellenza come disciplina
Con 14 stelle Michelin, Enrico Bartolini è lo chef più stellato d’Italia e il secondo al mondo.
La sua lezione va ben oltre la cucina: disciplina, creatività e lavoro di squadra .
Ogni piatto che esce dalla sua cucina è il risultato di un ecosistema dove visione, rigore e passione si intrecciano per creare un’esperienza unica.
Nel business, come in cucina, l’eccellenza non è mai casuale: è il frutto di un sistema che valorizza ogni dettaglio, che sperimenta senza paura e che anticipa i trend.
Takeaway: l’eccellenza è una scelta quotidiana, fatta di dettagli curati, sperimentazione continua e capacità di trasformare la visione in realtà concreta.
Cosa unisce queste voci?
Howard Yu, Erica Dhawan, Ferzan Ozpetek, Gianmarco Tamberi, Nathalie Nahai ed Enrico Bartolini rappresentano mondi diversi: università, aziende, cinema, sport, psicologia, cucina.
Eppure, parlano la stessa lingua: quella del talento trasformato in sistema .
👉 Innovazione che non si ferma (Yu)
👉 Collaborazione che connette (Dhawan)
👉 Narrazione che guida (Ozpetek)
👉 Resilienza che ispira (Tamberi)
👉 Psicologia che costruisce fiducia (Nahai)
👉 Eccellenza che si allena (Bartolini)
Milano, ottobre 2025 – il palcoscenico della leadership
Il Leadership Forum 2025 non è solo un evento. È un’occasione unica per confrontarsi con voci che hanno cambiato settori diversi ma con lo stesso denominatore comune: la leadership come leva di trasformazione .
Perché se c’è una lezione che emerge da tutti questi speaker è questa:
👉 la leadership non appartiene a chi ha un titolo, ma a chi ha il coraggio di guidare con visione, talento e responsabilità.
Il 15 e 16 ottobre, a Milano, non si parlerà di tecniche isolate. Si parlerà di futuro.
E il futuro, lo sappiamo, premia chi è pronto a guidarlo.
Valerio
Questo articolo è stato pubblicato su Substack il giorno 19/09/2025
