Come creare una newsletter premium

La guida completa alle membership basate su newsletter in abbonamento

Le newsletter non sono come quelle che credi tu.

Il fatto è che questo termine è arrivato da noi con l’avvento di Internet (intorno agli anni ’90), complice il fatto che l’inglese lo mastichiamo poco, ma in realtà il termine newsletter indica - da sempre nel mondo anglosassone - un prodotto editoriale, un contenuto, simile se non addirittura precursore, dei giornali quotidiani o periodici.

Era già l’anno 1704 quando nacque la Boston News-Letter, come “bollettino” per informare le persone del luogo, ed era a pagamento.

Oggi, grazie ad Internet e al media mix che possiamo creare, le newsletter sono diventate qualcosa di più.

E-mail con allegati, con immagini o video, contenuti audio, link di approfondimento e chi più ne ha più ne metta.

                Che cos’è una newsletter premium a pagamento

Una newsletter si dice premium - come molti altri contenuti online - quando offre qualcosa di più del solito, qualcosa in più di quello che ti aspetti, qualcosa in più di quello che potresti trovare gratuitamente in Rete.

Mentre siamo da anni ormai abituati a ricevere decine di newsletter ogni settimana, se non ogni giorno, tutte queste informazioni sono spesso dei meri spot commerciali e hanno veramente poco impatto nella nostra vita.

Non sono molte infatti - e ti invito ad analizzare la tua casella di posta - i messaggi che riceviamo in quanto iscritti ad una mailing list, ad essere veramente utili, accattivanti e ricchi di contenuti utili.

I bravi marketer scrivono in modo persuasivo facendoti spesso passare per “buoni” dei contenuti che sono parte di un viaggio di trasformazione o di persuasione, verso una vendita.

Niente di male, eh, intendiamoci.

Lo faccio anche io da decenni :)

Resta il fatto però che queste NON sono newsletter premium.

Allora cos’è una newsletter premium?

Come per il bollettino di Boston, è un contenuto editoriale selezionato, curato e redatto da una persona (o un’azienda) che stimi e che contiene solo ed esclusivamente le informazioni che vorresti ricevere e leggere.

Approfondimenti, analisi, report, opinioni, interviste, recensioni…

Senza pubblicità palese o occulta, senza secondi fini, senza mezzi termini.

Immagina alla newsletter premium come ad un ricco paragrafo di un libro che hai appena comprato in libreria.

Ovviamente non ti aspetti di trovare, nel libro, alcun banner, alcuna pubblicità ne qualche passaggio studiato per indurti ad acquistare un qualche prodotto o servizio.

È puro contenuto utile.

Quindi è il contenuto che fa la differenza, non il mezzo (le newsletter premium vengono inviate esattamente con gli stessi strumenti di quelle pubblicitarie), ma è questa differenza che ne determina la qualità e ne giustifica il pagamento.

Se volessimo quindi dare una definizione precisa e più sintetica, le newsletter premium o newsletter a pagamento , sono un prodotto venduto in abbonamento consegnato periodicamente via e-mail ai suoi abbonati.

Le newsletter premium vengono quindi recapitate con regolarità, a volte con cadenza mensile, altre volte settimanale, ma non c’è una regola.

Sono solitamente incentrate su determinati tipi di argomenti o coinvolgono iscritti interessati ad una particolare verticale, nicchia o obiettivo comune.

Inoltre sono caratterizzate dall’avere contenuti originali, ovvero che non sono disponibili altrove, includono link di approfondimento e magari altri media come video o audio esclusivi.

The Boston News-Letter (Wikipedia)

              Esempi di newsletter premium

Vediamo alcuni esempi di newsletter premium o a pagamento che funzionano davvero, ognuna con delle caratteristiche che reputo interessanti e con features che hanno premiato le scelte degli autori nell’adottarle.

“Stratechery” di Ben Thompson è una delle prima newsletter in abbonamento di successo che si ricordi.

Il suo sito, dal design minimale, è ricchissimo di contenuti e informazioni utili sul mondo hi-tech e digital, ma gli utenti per sostenere il lavoro di Ben, pagano ben volentieri una fee mensile o annuale così da poter accedere a contenuti esclusivi o in anteprima.

Stratechery

“De Correspondent” è uno dei maggiori casi di successo delle newsletter premium, fatturando milioni semplicemente offrendo una serie di editoriali ed approfondimenti di notizie in lingua olandese. Incredibile vero?

Per diverso tempo hanno avuto anche una versione in inglese, ma è stata abbandonata a gennaio 2021 per focalizzarsi sul loro pubblico che è al 90% olandese.

La loro membership costa solo €7 al mese o €70 all’anno, ed hanno sempre avuto un approccio molto trasparente nell’uso delle proprie finanze. Questo gli ha permesso di costruirsi una reputazione invidiabile da parte del pubblico, che li vede come veri giornalisti impegnati.

De Correspondent

“Le Confessioni di un Guru” è la newsletter premium del sottoscritto, di Valerio.it ed è stata la naturale evoluzione della precedente rubrica, gratuita ed inviata settimanalmente, chiamata “Saturday Update”.

La decisione di passare ad una versione premium in abbonamento, abbandonando la classica modalità “newsletter gratuita inviata indistintamente a tutti” mi ha permesso di focalizzarmi sulla creazione di contenuti di maggior impatto e di valore.

L’abbonamento costa solo €10 al mese o €97 all’anno ed ogni newsletter è caratterizzata, oltre che dal testo scritto, anche da due audio.

Uno è la newsletter letta da una voce guidata da Intelligenza Artificiale, per chi non ha voglia di scorrere il testo, può quindi ascoltarlo integralmente.

L’altro è il mio approfondimento, la vera “confessione”, in cui riprendo il tema della newsletter e lo completo con le mie osservazione.

Vedevo nel tempo che lo sforzo adottato per scrivere ogni settimana un lungo testo accompagnato magari da un video, non creava quell’impatto che volevo sul mio pubblico, per il semplice fatto che... siamo ormai utenti abituati ad avere di tutto e di più.

Avere invece un contenuto che paghi, di qualità e che arriva puntuale nella tua inbox, da enorme valore al contenuto stesso.

Viene apprezzato.

Viene letto.

Viene consumato ed assimilato molto meglio di uno gratuito.

              Quanto puoi guadagnare

Ovviamente il fattore guadagno ha la sua importanza, la newsletter premium richiede un certo impegno - anche se infinitamente minore rispetto a molti altri prodotti digitali - ma è pur sempre una membership che bisogna alimentare con contenuti ed iscrizioni.

Ecco perché bisogna tener conto della parte finanziaria del progetto e strutturarlo in modo adeguato.

L’abbonamento è di solito proposto nella formula mensile o annuale, dove con l’iscrizione annuale si hanno due mesi gratuiti e a volte qualche bonus extra.

Per fare un esempio, un abbonamento tipo è da €7 al mese o €70 all’anno, €67 se vogliamo seguire la regola del web marketing non scritta che vuole il “7” nel pricing dei prodotti online.

Ho creato questa calcolatrice online per darti un’idea del potenziale guadagno che si può ricavare, tenendo anche conto delle commissioni che si prendono Stripe o Paypal (i processo di pagamento online più diffusi) e la piattaforma che ovviamente ti serve per gestire la newsletter.

              Calcola i guadagni della tua newsletter premium

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              La newsletter premium è un prodotto valido?

Le newsletter in abbonamento non sono un’invenzione recente, e lo abbiamo visto, ma sono ritornate in gran voga ultimamente per una serie di motivi.

  • I video, che sono da anni i protagonisti, sono impegnativi, sia per chi li crea, che per chi li deve consumare. Portano via tanto tempo e, se ci pensi, se guardi un video non puoi fare altro nel frattempo.
  • La posta elettronica non morirà mai, è come il tuo Codice Fiscale per Internet. Senza non puoi accedere ad alcun servizio, quindi non verrà eliminata o abbandonata per molto, molto tempo.
  • Le e-mail restano, sempre lì, disponibili, nella tua app di posta elettronica. Mentre un PDF, un video... finiscono per prendere polvere in qualche angolo remoto del tuo hard disk, e te li dimentichi.
  • Quando arriva un’e-mail, da un mittente che conosci e a maggior ragione che hai pagato, la apri e la leggi. Sicuramente più di qualsiasi altro messaggio.
  • Leggere una newsletter premium non è impegnativo come guardare un video corso, hai un focus maggiore e puoi riprendere da dove avevi lasciato più facilmente.
  • Se la newsletter premium è accompagnata da un audio, ancora meglio. Puoi ascoltarne il contenuto mentre fai dell’altro: cucini, fai sport, sei in viaggio...
  • Se ti cancelli dal servizio, la newsletter resta tua, nella tua inbox.
  • Puoi stamparla.

Ok credo di aver elencato abbastanza PRO e chiarito quali sono i vantaggi di questo tipo di prodotto, da un punto di vista del cliente o fruitore, ma per quanto riguarda il creator o autore?

Anche qui vedo solo tanti vantaggi.

  • Scrivere è naturale come parlare, ma pensa, ci sono app o servizi che possono trascrivere la tua voce. Quindi potresti anche parlare e trascrivere la tua newsletter premium.
  • Per lanciare e gestire questo servizio non hai praticamente bisogno di attrezzature o fare spese importanti. Bastano un computer con la tastiera, una connessione e una piattaforma di e-mail marketing (che all’inizio ti costa qualcosa come €20 al mese).
  • Scegli tu quando creare i tuoi contenuti, in qualsiasi giorno o orario, in qualsiasi posto ti trovi.
  • La newsletter premium ti da la libertà di scrivere tutto quello che vuoi, sull’argomento a te più congeniale. E non devi rendere conto a nessuno, non hai haters che ti criticano, non hai competitors che ti infastidiscono.
  • Questo prodotto è facilmente scalabile, e quando scrivi per 10 abbonati, scrivi allo stesso modo anche per 1000.
  • Il passaparola è molto potente e non hai bisogno di ingenti investimenti pubblicitari.
  • Le newsletter premium che scrivi diventano presto un incredibile archivio di sapere e conoscenza che puoi riutilizzare anche in altri contesti o per altri prodotti, come libri, speech, blog post pubblici e tracce per video o podcast.

Come vedi i vantaggi sono molti e sinceramente, non vedo svantaggi o contro, degni di nota.

              Come impostare la tua newsletter premium

Per prima cosa ci vuole un’idea.

Sì tu sei sicuramente preparata o preparato in un determinato argomento, ma devi farti queste tre domande:

  1. Ne so abbastanza da reggere la stesura di un testo ogni settimana?
  2. Avrò la costanza di scrivere?
  3. Saprò gestirla come un vero e proprio business?

Vediamo insieme le risposte a questi tre dilemmi.

n.1 Argomenti e temi.

Per prima cosa sì, devi conoscere piuttosto bene l’argomento, ma non significa che devi essere l’esperto n.1 al mondo a riguardo.

Se ad esempio hai la passione per i dolci fatti in casa, e sai che conosci tante ricette, che i tuoi amici e i tuoi famigliari adorano come cucini e che c’è sempre qualcuno che ogni settimana ti chiede consigli a riguardo... beh allora ne sai già abbastanza della media delle persone di questo paese.

Il tuo compito quindi non sarà trasformare in chef stellati i tuoi lettori, ma dare a loro quello che fai abitualmente con gli amici o le amiche che ti chiedono consigli.

Se poi l’argomento che vuoi trattare è inerente non ad un hobby ma al tuo lavoro, la cosa è ancora più semplice.

Tratta i tuoi abbonati come clienti, fornendo loro consigli diversi da angoli diversi.

Facciamo un esempio, sei un dentista.

La tua newsletter premium potrebbe avere questi titoli per le prime 10 uscite
(e... hey... io non sono affatto esperto e non sono un dentista, ma scommetto che lo troverai intrigante).

  1. Come scegliere lo spazzolino da denti giusto.
  2. A che ora e quante volte al giorno bisogna lavarsi i denti?
  3. Collutorio si o collutorio no?
  4. 5 cibi che devi evitare per mantenere bianchi i tuoi denti.
  5. Ma è vero che... 5 falsi miti sulla cura dei denti.
  6. La carie, come evitarla eliminando queste cattive abitudini.
  7. Come insegnare ai tuoi figli a lavarsi bene i denti.
  8. Come scegliere il giusto dentifricio per te.
  9. Masticazione, questa sconosciuta.
  10. La pulizia dei denti: come funziona e perché è indispensabile.

Pensa che mi ero lasciato prendere la mano e ne avevo scritti 13 di argomenti. Eppure non sono un esperto, ma sono i titoli delle newsletter che vorrei ricevere, perché sono temi interessanti.

Come vedrai, poi, questi argomenti non cannibalizzano la professione, ovvero non è che se leggo questa newsletter poi non ho più bisogno di andare dal dentista.

Anzi, tutt’altro.

Con molta probabilità sarò più sensibile a certe tematiche e prenderò un appuntamento con più consapevolezza e senza esitare, al comparire di qualche sintomo di cui ho letto nella mia casella di posta.

n.2 Scrivere con continuità.

Scrivere è bello, è divertente e credimi, è come la corsa.

Migliora nel tempo, e diventa una vera e propria dipendenza.

Scrivere è catartico, liberatorio e ti aiuta a riflettere perché sei costretto a “trovare le parole giuste” per farti comprendere.

Si tratta quindi di avviare una buona abitudine.

A completarla c’è “l’obbligo morale” nei confronti dei tuoi clienti, che ti hanno pagato, e quindi hai una scadenza da rispettare.

Vedrai che dopo aver venduto il tuo primo abbonamento, non potrai farne più a meno, e qui veniamo al punto n.3.

n.3 Gestire la newsletter premium come un business.

Se fai qualcosa che ti espone al pubblico, a cui chiedi soldi in cambio dei tuoi contenuti, ti resta solo una cosa da fare.

Creare contenuti.

Ma non basta, ovviamente dovrai creare anche contenuti per convincere le persone, a comprare i tuoi contenuti.

Non è un gioco di parole, ma la verità.

Una newsletter premium vive di abbonamenti, quindi di persone che pagano regolarmente per leggerti.

Se il tuo principale compito è scrivere contenuti, quello che segue a ruota è il continuo procacciamento di nuovi clienti.

Per farlo ci sono diverse strategie che voglio accennarti qui:

  • Crea una pagina di vendita persuasiva, e mandaci del traffico a pagamento (advertising), estremamente in target con il tuo tema.
  • Crea una sequenza di e-mail in cui spieghi il tuo progetto, e mandala ai tuoi già iscritti (gratuiti) per fargli conoscere il progetto.
  • Offri dei bonus a chi si iscrive nel primo periodo di lancio.
  • Incita il passaparola, magari regalando un mese di abbonamento a chi porta un amico.
  • Dai un assaggio della tua newsletter premium, inviando gratuitamente a chi è interessato un paio dei tuoi numeri migliori.

Ovviamente nessuno ti vieta di prendere queste tattiche di marketing e mixarle insieme o renderle più tue.

Una newsletter premium, per esperienza, posso garantirti che è un prodotto facile da vendere, visto che il prezzo è basso. Tu basta trasmettere il valore di quello che condividerai, in modo appropriato.

              Quali piattaforme usare

Puoi usare praticamente qualsiasi piattaforma di e-mail marketing, basta che tu riesca ad avere la possibilità di “filtrare” le persone iscritte fra paganti e non, avere una landing page efficace per presentare e vendere il tuo abbonamento, e un sistema per farti pagare.

Kajabi, la piattaforma su cui si appoggia tutto il business di Valerio.it, ha disponibile una tipologia di prodotto specifica proprio per le newsletter premium, ed essendo un sistema all-in-one, hai tutto quello che ti serve all’interno di un unico strumento: gestione mailing list, CRM, automazioni, landing page, sistema di pagamento, newsletter premium... ma anche molto altro, come podcast, podcast privati e hosting video (per abbinare ad esempio alla tua newsletter anche un contenuto audio o video)... e molto altro.

Se vuoi saperne di più su Kajabi puoi leggere questi articoli del mio blog, in cui ti spiego come funziona e faccio qualche confronto con le alternative.

Gli strumenti che offre Kajabi:
https://www.valerio.it/blog/come-metterti-in-tasca-10k-con-kajabi

Domande e risposte su Kajabi:
https://www.valerio.it/blog/kajabi-faq-le-risposte-che-cercavi

Kajabi vs Clickfunnels:
https://www.valerio.it/blog/kajabi-vs-clickfunnels

Un’altra piattaforma che mi piace molto, e che si presta alla grande a questo tipo di prodotto è ConvertKit.

ConvertKit ti permette di creare stupende newsletter, di gestire i pagamenti e creare delle landing page piuttosto semplici (ti dovrai accontentare).

Dalla sua ha un’ottima gestione delle e-mail e uno stile invidiabile. È costosa ma sono soldi ben spesi.

La piattaforma che mi incuriosisce di più e che tengo d’occhio più di ogni altra è Ghost.org.

Nasce da un progetto su Kickstarter di qualche anno fa, e oggi è una piattaforma di pubblicazione matura e funzionale, vista inizialmente come un competitor di Wordpress.

Proprio nel 2020 hanno “virato” verso le newsletter premium fiutando il trend (e il business), offrendo tutta una serie di strumenti, template e opzioni per chi vuole lanciare la propria newsletter premium.

Il suo costo, come per ConvertKit, aumenta all’aumentare del numero dei tuoi iscritti, al contrario di Kajabi dove paghi un canone fisso e senza sorprese.

                Conclusioni sulla newsletter premium

Creare una newsletter premium non è difficile, veramente.

Ci sono una serie di passaggi obbligati che ti costringono ad organizzarti e pianificare bene questo prodotto, proprio perché continuativo (leggi membership) ed inizialmente è piuttosto impegnativo.

Dalla sua ci sono una semplicità incredibile di esecuzione dal punto di vista tecnico / informatico - è praticamente il prodotto digitale più facile da realizzare e praticamente con zero costi di setup - e quello che offre più possibilità di scalabilità (fai una simulazione con la calcolatrice).

Un altro grande vantaggio è la riutilizzazione dei contenuti (qui trovi qualche idea) che, una volta prodotti, non devono finire nel dimenticatoio.

È indispensabile comprendere che senza un piano editoriale e una strategia di web marketing per il suo lancio e il suo sviluppo, rischia di essere un buco nell’acqua.

Nel tempo ho creato diversi programmi, corsi online e membership di successo, fra cui la newsletter premium: “Le confessioni di un Guru”.

Se sei interessato anche tu a questo tipo di membership puoi fissare una call con me e farti seguire direttamente o partecipare ad uno dei miei corsi in cui spiego ogni cosa, e vado a fondo su ogni aspetto.

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