CPM significato, come si calcola e a cosa serve (Cost Per Mille)

CPM significato, come si calcola e a cosa serve (Cost Per Mille)

Valerio Fioretti

Valerio Fioretti è lo specialista del web marketing per le piccole e medie imprese (PMI). A differenza di tutti gli altri consulenti e coach che puntano a insegnare agli hobbisti o ad aspiranti marketer, Valerio offre formazione specializzata e consulenza operativa solo agli imprenditori che vogliono sfruttare appieno le incredibili opportunità del marketing online ed essere due passi avanti rispetto ai loro competitor.

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CPM significa Cost Per Mille ed è un indicatore chiave nel marketing digitale per misurare il costo delle campagne pubblicitarie online. Ecco come si calcola e a cosa serve.

Scorrazzando qua e là sul web, probabilmente ti sei già imbattuto in questa sigla, CPM.

Hai mai capito veramente di cosa si tratta e, soprattutto, a cosa serve?

Se la risposta è no, tranquillo, sono qui per aiutarti!

In questo articolo ti spiegherò cosa significa CPM e come utilizzarlo.

Ma prima di addentrarci nella questione, facciamo un passo indietro.

Qualche tempo fa ti ho parlato dell’importanza dell’analisi dei dati e di alcuni indicatori di performance (KPI), come le impression, per poter capire e valutare l’efficacia delle tue strategie di marketing.

Ti ricordi? (Se così non fosse, ti consiglio di rileggerti gli articoli a riguardo.)

Si tratta essenzialmente di identificare degli obiettivi numerici e vedere quanto vengano soddisfatti; solo così puoi sapere se ti stai muovendo effettivamente nella direzione giusta per la crescita del tuo business.

Bene, come ti avevo anticipato, di KPI ce ne sono diversi e nel mondo del digital marketing svolgono tutti un ruolo fondamentale, soprattutto quando parliamo delle campagne di sponsorizzazione.

Grazie all’utilizzo di determinate metriche puoi infatti valutare se la tua campagna ha raggiunto o meno i risultati desiderati; così facendo, il prossimo investimento che farai in advertising sul web sarà sicuramente più mirato e ottimizzato.

Tra queste troviamo il CPM, ossia Cost Per Mille.

È un indicatore che ti aiuta a stimare il costo delle varie iniziative di marketing promozionale; è uno dei metodi più comuni, ad esempio, per stabilire il prezzo degli annunci web. È anche un ottimo modo per massimizzare l'esposizione e la visibilità del marchio.

Di per sé, si tratta essenzialmente di un numero, che preso da solo potrebbe sembrare ben poco utile: serve essere in grado di interpretarlo e rapportarlo con altri indicatori, per capire realmente come stanno le cose.

Ed è qui che voglio aiutarti, per farti capire di cosa si tratta, come è possibile calcolarlo e soprattutto in che modo puoi sfruttarlo a tuo beneficio.

In questo articolo ti spiegherò tutto nel modo più semplice possibile.

Pronto? Via!

CPM Significato

Molto semplicemente il significato di CPM sta per Cost Per Mille ed è un indicatore numerico, espresso in valuta (ad esempio, in euro).

Innanzitutto, chiariamo subito una cosa: di metriche ce ne sono tantissime e sono diverse per ogni ambito (marketing tradizionale, siti web, eCommerce, social media, ecc.). In questo caso specifico ci riferiamo a quelle dell’advertising online: il CPM è infatti usato per misurare il costo della pubblicità digitale.

Immaginiamo che tu voglia fare un annuncio promozionale su un sito web o, al contrario, che un’inserzionista ti paghi per farsi pubblicità sul tuo blog. Il CPM ti permette di definire il costo o prezzo di tali operazioni: è l’indicatore più comunemente utilizzato per acquistare e vendere spazi pubblicitari su social media, motori di ricerca e siti web. Serve in pratica per comprendere il valore di tali spazi.

In che modo?

Quindi il costo per mille, o CPM significa non altro che il costo che paghi per 1000 impression, ossia le visualizzazioni digitali di un contenuto su una pagina web. Quando realizzi un messaggio pubblicitario per il tuo business, il CPM ti indica quanto ti costa mostrare quel determinato messaggio a 1000 utenti. O, viceversa, è il prezzo che l'inserzionista è disposto a pagare affinché il suo annuncio ottenga 1000 visualizzazioni dai potenziali clienti sulla tua pagina.

CPM: Come si calcola?

La formula base per calcolare il singolo CPM è la seguente:

CPM = (Spesa Totale Campagna / Numero di impression) x 1000

Se un annuncio costa 500€ e il mezzo pubblicitario può raggiungere una media di 100.000 persone, il CPM sarà di 5€:

500/100.000 = 5

Questo significa che l’inserzionista pagherà 5€ per ogni 1000 volte che il suo annuncio sarà visualizzato sulla pagina web.

Puoi anche fare il calcolo inverso, se vuoi stimare il costo di una determinata campagna pubblicitaria. In tal caso:

  •  Consideri il numero totale di impression sul sito;
  •  Consideri la tariffa CPM;
  •  Moltiplichi i due valori e dividi per 1000.

Ad esempio, se il mezzo pubblicitario può raggiungere una media di 100.000 persone e il CPM è di 5€, il costo totale dell’annuncio sarà 100.000 x 5 / 1000 = 500€.

CPM: A cosa serve?

Come avrai capito, il CPM è un parametro molto utile nel marketing per indicarti l’efficienza di una campagna pubblicitaria. Ti permette di capire quanto effettivamente ti andrà a costare, stabilendo così un budget preciso in base al numero di visualizzazioni che vuoi ottenere per quel tipo di promozione online.

CPM significato in advertising

In fase di pianificazione ti consente di valutare l’economicità della tua strategia: considera il tuo investimento in base all’esposizione mediatica effettiva. Non si tratta di un costo unitario: è sostenuto ogni volta che un annuncio è visualizzato mille volte, indipendentemente dal numero di utenti che raggiunge. Infatti, la stessa persona potrebbe vedere più volte la stessa pubblicità e comunque sarà considerata come impression da addebitare.

Il CPM non garantisce che gli utenti interagiranno con un annuncio (per questo ti serve il CTR, Click Thorugh Rate, di cui ti parlerò prossimamente), ma è molto utile per tutte le iniziative marketing che riguardano il brand aziendale e le campagne mirate alla brand awareness: scegliere di incentrare una campagna pubblicitaria online sul Costo Per Mille è l’ideale per fare in modo che il tuo annuncio sia visto da più persone possibili.

La motivazione è piuttosto semplice: a volte un click non serve a generare awareness. In questi casi infatti è sufficiente vedere il marchio per aumentarne la diffusione o l’autorevolezza.

I vantaggi della pubblicità CPM

Anche se di metriche per valutare il coinvolgimento degli utenti e l'efficacia degli annunci ce ne sono a bizzeffe, il CPM continua a essere importante per imprenditori e inserzionisti.

Attuare una strategia di marketing sulla base di tale parametro può avere alcuni importanti vantaggi.

Innanzitutto, ti aiuta a migliorare la credibilità: avendo come focus la brand awareness, le campagne CPM aumentano visibilità e consapevolezza del marchio. Puoi inoltre ottenere lead molto pertinenti al tuo business: di solito, infatti, con gli annunci CPM si perfezionano le opzioni di targeting, così da raggiungere solo i clienti più rilevanti.

Se il contenuto o la pubblicità collegata a una campagna CPM è di alta qualità, le persone inizieranno a parlare del tuo marchio, con un conseguente aumento del traffico e delle conversioni.

Infine, oltre a essere poco costoso rispetto ad altre strategie promozionali, combinato con altre metriche come CTR e tasso di conversione, è un indicatore chiave delle prestazioni che ti consente di valutare l’investimento e il rendimento della tua campagna.

O, viceversa, è un modo per monetizzare gli spazi pubblicitari sul tuo sito web, guadagnando denaro solo grazie alle visualizzazioni (poiché non è necessario che i visitatori facciano clic sugli annunci).

Conclusioni sul significato di CPM

Nel mondo del marketing digitale analizzare le metriche è fondamentale per capire come raggiungere gli obiettivi che ti sei preposto e prendere decisioni consapevoli, al fine di garantirti il successo della tua attività.

Se è vero che il CPM da solo lascia un po’ il tempo che trova, nel senso che, come ti accennavo all’inizio, va sempre interpretato e confrontato con altri dati (di cui ti parlerò presto), è altrettanto utile come punto di partenza per garantirti una buona visibilità e iniziare a destreggiarti tra i vari indicatori di performance che non devi trascurare mai quando vuoi vendere online (qui una guida su come vendere online in 4 passaggi).

Solo valutando nel tempo e in modo costante come si evolve la tua attività di promozione sul web, infatti, puoi essere sicuro che le tue strategie di digital marketing ottengano sempre più performance ottimali.

Photo by Stephen Dawson on Unsplash

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“Ho sempre pensato che le newsletter fossero solo pubblicità.
Poi mi sono iscritta a quella di Valerio.it e… ho ricevuto più contenuti utili qui che da un corso a pagamento”

– Francesca

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