Cos'è una joint venture e perché conviene (7 vantaggi)

joint venture

La cooperazione tra imprese può assumere varie forme e una di queste è la joint venture: ecco di cosa si tratta e quali sono i vantaggi di stipulare un accordo di collaborazione di questo tipo.

Com’è che dice quel detto? L’unione fa la forza.

Che tu abbia appena sviluppato il tuo nuovo progetto di business o sia ormai un imprenditore veterano nell’ambiente, potresti aver pensato che collaborare con qualcun altro potrebbe essere un modo interessante per riuscire a raggiungere i tuoi obiettivi.

Effettivamente, non hai tutti i torti!

Soprattutto quando in un partner trovi le risorse che a te mancano, la collaborazione può diventare un’importante opportunità di crescita.

Ora, di possibilità ce ne sono diverse, ma qui vorrei parlarti di una in particolare: la joint venture.

Sai di cosa si tratta?

È una sorta di partnership, con caratteristiche ben definite, che ti permette di unire risorse e competenze (oltre che ovviamente condividere i rischi) con un’azienda complementare alla tua, per massimizzare i profitti o raggiungere lo scopo che ti sei prefissato.

Che sia espanderti, sviluppare nuovi prodotti o entrare in nuovi mercati, la joint venture offre un forte potenziale di successo.

Ma entriamo subito nel dettaglio: costituire una joint venture è una decisione importante, perciò occorre che tu sappia di cosa stiamo parlando.

Continua a leggere per capire bene cos’è una joint venture, quali sono le sue caratteristiche, quali tipologie esistono e perché può essere così conveniente.

Cos’è una joint venture (JV)?

Una joint venture è sostanzialmente un accordo commerciale tra due o più parti – laddove queste ultime possono essere individui, imprese o persino governi.

L’intento, come ti dicevo poco fa, è quello di combinare le proprie risorse per raggiungere un obiettivo specifico, che sia un nuovo progetto o qualsiasi altra attività, condividendo i rischi associati al suo sviluppo (il significato del termine si rivela già dalla traduzione: joint significa unione e venture vuol dire rischio).

Ad esempio, due società possono creare una joint venture per sviluppare un nuovo prodotto oppure far crescere la base di clienti l’una dell’altra.

Una joint venture è quindi potenzialmente vantaggiosa nel momento in cui, ad esempio, hai bisogno di maggiori risorse con un’immissione minima (o nulla) di capitale.

Quando si lavora in una JV, ciascuna parte è responsabile della propria quota di guadagni, perdite e spese. Alla base c’è un vero e proprio contratto, che delinea i termini e stabilisce come la nuova impresa sarà finanziata e gestita.

L’accordo può essere semplice, limitandosi a delineare i ruoli e le responsabilità di base dei partner. Oppure può essere più dettagliato, specificando tutto, da chi avrà l’autorità decisionale a come verranno suddivisi i profitti. Può inoltre avere una durata fissa o indefinita.

A volte, le joint venture più formali richiedono l’assistenza di un avvocato per garantire che tutti gli aspetti legali siano correttamente valutati e presi in considerazione.

Tipologie di joint venture

Nel complesso, le joint venture aumentano l’efficienza, riducono i costi e migliorano la gestione del rischio.

In base alla tipologia di accordo, si possono distinguere in contrattuali o societarie.

JV Contrattuali

Si basano su un contratto in cui le parti identificano il progetto, le tempistiche, la durata, la ripartizione di diritti e doveri, oltre che le condizioni di uscita.

Di solito vengono costituite quando occorre raggiungere un determinato obiettivo in un lasso di tempo ben definito e non troppo lungo.

JV Societarie

Anche in tal caso c’è un accordo tra due o più aziende con l’intento di raggiungere uno scopo predeterminato, ma questo avviene attraverso la creazione di una nuova impresa, distinta dalle parti che la formano.

Viene quindi costituita una società “ad hoc”, le cui caratteristiche dipenderanno dal Paese in cui essa avrà sede e, una volta raggiunto l’obiettivo predeterminato, potrà continuare a vivere, anche a tempo indeterminato, oppure cessare di esistere.

Oltre a queste due tipologie, le joint venture si possono distinguere anche in base al loro scopo, che può essere la distribuzione, la produzione o la ricerca e sviluppo.

JV per la distribuzione

Qui l’obiettivo è fondare un’alleanza per la vendita o distribuzione dei propri prodotti in un altro mercato, solitamente all’estero.

Di solito, comprende un partner locale che fornisce tali prodotti e uno internazionale che offre contatti, strumenti di marketing e altri servizi correlati per commercializzarli.

JV per la produzione

Lo scopo di una joint venture per la produzione è quello di produrre, totalmente o parzialmente, determinati prodotti.

JV per la ricerca e lo sviluppo

Vengono create per unire le forze nell’ambito di progetti di ricerca e sviluppo.

Se ti interessa avere qualche esempio a riguardo, qui trovi una lista di joint venture famose.

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Perché la joint venture conviene?

Ci sono molteplici ragioni per cui potrebbe rivelarsi utile entrare in una joint venture.

Come partnership, ti consente di combinare le tue abilità, conoscenze, esperienze e competenze con quelle di un’altra azienda, offrendo a ciascuno di voi l’opportunità di collaborare per un progetto comune, dividendo rischi e responsabilità.

In tal modo, i tuoi obiettivi di crescita, espansione e aumento dei profitti diventano meno onerosi e più facilmente raggiungibili.

Come sempre, per poter godere di tutti i benefici occorre impostare una strategia chiara e garantire l’impegno di tutte le parti coinvolte.

Detto questo, ecco i motivi principali per cui può essere conveniente formare una joint venture:

#1 Maggiori risorse e capacità

L’abbiamo già visto: con una joint venture, puoi sfruttare la combinazione di risorse per raggiungere ciò che desideri; facendo squadra, puoi crescere ed espanderti in modo più rapido ed efficiente.

Ad esempio, tu potresti avere un valido processo di produzione, mentre l’altro partner una struttura di distribuzione più solida e sviluppata.

#2 Meno costi

Grazie alle economie di scala, entrambe le parti coinvolte nella joint venture possono sfruttare la loro produzione a un costo unitario inferiore rispetto a quanto farebbero separatamente.

Non solo: possono dividere i costi operativi, la pubblicità, il marketing e le spese di promozione e aumentare così il ROI dei vari investimenti.

#3 Sinergia e innovazione

Le due imprese che formano una joint venture hanno ciascuna background, competenze o conoscenze diverse: se combinate, ciascuna può beneficiare del talento dell’altra.

Si crea così sinergia, sfruttando i reciproci punti di forza.

Questo è particolarmente utile in un mercato, come quello attuale, che richiede prodotti sempre nuovi e innovativi, per cui la collaborazione con uno o più partner favorisce la nascita di nuove idee.

#4 Accesso a nuovi mercati

Se il tuo obiettivo è espanderti in un nuovo settore o mercato, anche all’estero, puoi sfruttare la rete di distribuzione già esistente di un’altra azienda, con tutti i benefici che ne derivano.

#5 Esposizione del marchio

Il marchio consolidato dell’impresa con cui crei una joint venture può esseri utile per acquisire un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

La sua brand awareness diventa così un’incredibile opportunità per crescere in quel mercato.

#6 Accesso alla tecnologia

La tecnologia è uno dei motivi principali per cui la maggior parte delle aziende entra in una joint venture.

Avere accesso al know how tecnologico di un’altra attività, infatti, ti risparmia l’investimento per svilupparne uno tuo, realizzando così un’offerta di alta qualità e guadagnando tempo, energia e risorse.

#7 Maggiore credibilità

Se sei un’azienda giovane, potresti impiegare del tempo per stabilire credibilità sul mercato e creare una solida base di clienti.

La costituzione di una joint venture con un brand più grande e noto può aiutarti a ottenere rapidamente una visibilità e credibilità maggiori sul mercato.

Alternative alla joint venture

Sebbene le joint venture possano sembrare simili ad altri tipi di accordi commerciali – e il termine “joint venture” è talvolta usato in modo intercambiabile con altri – è bene sottolineare che esse sono una categoria ben precisa e distinta.

Onde evitare equivoci, vediamo quindi velocemente in che modo si distinguono da altre tipologie di collaborazione:

Partnership

Una partnership è sempre un accordo tra due o più parti al fine di condividere profitti e perdite, fornire accesso al capitale e a una rete più ampia di contatti.

A differenza di una joint venture, che può includere anche società o enti, le partnership sono solo tra due o più persone.

Infine, mentre di solito le joint venture sono costituite per un periodo di tempo specifico, che termina quando viene raggiunto l’obiettivo, le partnership hanno generalmente una durata a lungo termine.

Franchising

In un franchising, la società madre concede una licenza ad un’altra, concedendole di utilizzare nome, marchio e metodi operativi per gestire un’attività.

Si basa in genere su un accordo a lungo termine, in cui l’affiliato paga una quota iniziale all’affiliante in cambio del diritto di gestire l’impresa – ma quest’ultimo mantiene comunque un certo controllo sulle decisioni commerciali dell’affiliato.

In una joint venture, invece, nessuna delle parti ha il “comando” ed entrambe contribuiscono a un obiettivo comune.

Licenze

La licenza è paragonabile al franchising, in quanto concede il permesso di utilizzare il nome e il logo dell’azienda in cambio del pagamento di una royalty.

Fusioni e acquisizioni

Una fusione è l’unione di due società per formare un’unica entità aziendale.

In alternativa, una grande società potrebbe acquistare i beni di una società più piccola – e si parla in tal caso di acquisizione.

Una joint venture, d’altra parte, esiste per raggiungere uno scopo condiviso mentre ciascuna parte mantiene la propria indipendenza.

Conclusione

Come hai potuto capire, i vantaggi di una joint venture sono reali e concreti.

Una joint venture potrebbe essere la scelta giusta per te se vuoi entrare in un nuovo mercato o migliorare la tua visibilità presso un determinato target di riferimento.

Può esserti utile per acquisire competenze tecniche o proprietà intellettuali a cui altrimenti non saresti in grado di accedere, o per migliorare le strategie pubblicitarie e di marketing.

Non voglio mentirti, però: nessuna impresa commerciale è senza rischi.

Non solo: devi essere pronto anche ad affrontare alcuni piccoli “svantaggi”, legati alla necessità di condivisione.

Intraprendere una joint venture richiede infatti la rinuncia a un certo grado di controllo, la capacità di gestire un eventuale gap tra le culture aziendali e necessita che tutte le parti coinvolte entrino nel progetto con gli stessi obiettivi e con un pari grado di impegno.

In sostanza, il valore di una joint venture dipende, da un lato, dalla tua tolleranza al rischio e, dall’altro, dall’impostazione di una solida strategia e di un’ottima comunicazione.

Se decidi di stipulare questo tipo di accordo, assicurati di scegliere attentamente i tuoi partner in modo da non ridurre la qualità della tua offerta. Collaborare con persone che non condividono i tuoi valori può avere un impatto negativo sul modo in cui operi.

E tu, hai mai fatto parte di una joint venture?

Raccontalo nei commenti!

About the author
Valerio Fioretti

Valerio Fioretti

Valerio Fioretti è lo specialista del web marketing per le piccole e medie imprese. Autore bestseller, speaker, consulente, formatore e marketing coach.

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