Autorevolezza: come ottenerla in 4 step

brand positioning May 23, 2020

Una cosa che dico sempre da quando ho introdotto qualche anno fa il concetto di autorevolezza - al punto di registrarne i domini e creare un evento annuale di tre giorni sul tema - è che “l’autorevolezza non te la puoi attribuire, ma ti viene riconosciuta dal tuo pubblico”.

Non è infatti un segreto che è una di quelle qualità di cui puoi vantarti solo se ce l’hai veramente.

Che cos’è l’autorevolezza?

Essere autorevole significa essere riconosciuti da un discreto numero di persone e in determinati ambienti, come un punto di riferimento saldo e affidabile. Qualcuno a cui guardare non solo con ammirazione per i risultati già ottenuti, ma soprattutto come un vero e proprio modello da seguire e da imitare.

Se pensiamo a qualche personaggio autorevole, in qualsiasi campo, dallo sport al business, dalla cultura all’arte, troveremo persone che oltre ad aver raggiunto traguardi estremamente importanti nei propri specifici settori di attività.

Queste persone sono diventate rapidamente un esempio da imitare, con migliaia di seguaci - followers - o appassionati colleghi che cercano di replicarne ogni aspetto: dalle strategie alle abitudini, dallo stile ai comportamenti.

Ho classificato l’autorevolezza in 3 stadi o tipologie:

  1. Esperto autorevole di risultati: colui che spiega agli altri che risultati ha ottenuto facendo una determinata cosa, ed invitando tutti a fare altrettanto.
  2. Esperto autorevole reporter: colui che ha studiato il mercato, i protagonisti e le vicende che interessano il suo pubblico, le riporta, le interpreta e le spiega, diventando un punto di riferimento per tutti.
  3. Thought Leader o leader di pensiero: colui che ha ottenuto risultati, ha studiato a fondo la materia e ha creato un proprio modello, protocollo, sistema o strategia efficace e che ora condivide con gli altri.

La piramide dell'autorevolezza

Perché è importante essere autorevoli

L’autorevolezza è una garanzia di qualità proprio perché non può essere comprata o contaminata artificialmente.

Pensaci bene, perché ti capita quasi tutti i giorni di trovarti a dover prendere decisioni importanti e la scelta ricade sempre sul professionista, il brand o il prodotto che esprime maggior autorevolezza nella tua percezione.

Qualche esempio efficace.

Stai male. Veramente male. A chi ti rivolgi?

Al medico di cui non conosci nulla o al primario specializzato nel curare la malattia di cui soffri?

Hai bisogno di un avvocato per risolvere un problema veramente importante.

A chi ti rivolgi, a quello di cui tutti parlano e considerano il “principe del foro” (sempre se te lo puoi permettere) o entri a caso nel primo studio legale dietro casa?

Eppure medici, avvocati, ingegneri, architetti... hanno tutti lo stesso titolo di studi, hanno seguito lo stesso iter, hanno studiato sugli stessi libri.

Qualcuno è effettivamente più bravo e più capace degli altri.

Resta il fatto però che solo alcuni nomi risuonano e hanno popolarità, seguito e diventano un punto di riferimento nel proprio campo.

Sono autorevoli.

Step 1: Autorevolezza e brand positioning

Come dice il mio amico Marco de Veglia nel suo bestseller “Zero Concorrenti”, se il tuo mercato è rappresentato da una montagna e sulla vetta sventola già la bandiera piantata da qualche tuo competitor, l’unico modo che hai di arrivare per primo alla meta pure tu è di trovarti - o crearti - la tua montagna personale.

Una vetta tutta tua, che solo tu conosci, che è diversa dalle altre, che solo tu scalerai e su cui pianterai il tuo vessillo.

Non è difficile ma è fondamentale fare questo lavoro: lavorare sul tuo brand e posizionarlo adeguatamente in modo che sia diversificato dagli altri e abbastanza attraente per il pubblico di clientela che vuoi acquisire.

Il mio brand positioning statement ad esempio parla chiaro ed inizia proprio così:

“Valerio Fioretti è lo specialista del web marketing per le piccole e medie imprese”.

Non lavoro - anche se non lo escludo, anche se lo faccio - con le grandi aziende.

Non mi occupo di grafica e design - anche se sono in grado si svolgere questi incarichi.

Non mi presento come un coach esperto di comunicazione e performance - anche se vengo ingaggiato per risolvere questi problemi.

Agli occhi del mio pubblico mi occupo di una costa specifica e la faccio bene: web marketing.

Devi riuscire a creare un posizionamento del brand efficace, diversificato ed attraente, questo è il primo step per la strada verso l’autorevolezza.

Qui trovi un mio articolo sul brand positioning e la recensione al libro.

Step 2: Creare contenuti autorevoli impattanti

Questa è forse la nota più dolente di tutte ma con una buona strategia, tecnica e installando delle abitudini razionali (e funzionali) si può risolvere facilmente.

Le persone riconoscono l’autorevolezza di un brand o di un professionista se questi non si limita a fare il venditore 24 ore su 24, ma dimostra di essere in grado di dare prima di chiedere.

Le modalità per creare contenuti sono tantissime, una su tutte i video che hanno la grande qualità di essere estremamente versatili e di poter essere spremuti a dovere per creare una valanga di contenuti in un colpo solo.

Ti spiego come.

Si che tu decida di girare un video con la webcam, lo smartphone o una telecamera professionale mettendoci la faccia, piuttosto che creare un filmato composto solo da slide e voce fuori campo, una volta terminata la produzione ti troverai con un vero e proprio tesoro fra le mani.

Guarda come puoi sfruttare appieno un video autorevole di 5 minuti:

  1. Puoi estrarre l’audio e creare un podcast.
  2. Puoi trascrivere il video, trasformarlo in un testo e creare un blog post.
  3. Puoi catturare diversi fermo immagine ed usarli per i tuoi post sui social.

E se i video cominciano ad essere tanti, puoi mettere insieme tutte le trascrizioni e crearci un libro, esattamente come ha fatto il mio amico Marco Montemagno.

Oltre a creare contenuti in diverse forme da un’unica sorgente, devi anche pensare a distribuirli in modo adeguato.

Giusto per darti qualche idea, oltre ai classici canali social:

  1. Youtube
  2. Vimeo
  3. Dailymotion
  4. Medium
  5. Il tuo blog
  6. Linkedin
  7. Podcast su più canali: Apple, Google, Soundcloud, Spotify, Spreaker...

E se decidi di farlo diventare un prodotto puoi trasformare il tutto in un ebook, in un libro stampato con Amazon KDP, all’interno di un podcast privato o come video lezione dentro Kajabi.

Step 3: pubblicare un bestseller autorevole

Sulla scorta di quanto ti ho spiegato nel punto precedente, puoi capire che creare un libro potrebbe essere un percorso più abbordabile e semplice di quanto tu creda.

Ci sono molte strade che puoi percorrere ma prima di andare sul tecnico vediamo perché è importante pubblicare un libro bestseller.

Da quando Gutenberg ha rivoluzionato la stampa, rendendo i libri più accessibili, essere riconosciuto come un affermato autore è uno dei modi migliori per conquistare autorevolezza nel tuo mercato.

I concetti sono semplici: un libro non si vende da solo e per essere considerato bestseller (o meglio ancora long-seller) è il pubblico a determinare il successo, sono i lettori con il loro passaparola a portare nuovi clienti, sono i lettori a guardare i tuoi video, e sempre loro a seguirti sui social.

Come vedi un singolo libro può generare una valanga inarrestabile di pubblico, clienti ed autorevolezza.

Quante pubblicità hai visto in giro di “Pensa e arricchisci te stesso”, scritto 100 anni fa?

Nessuna, eppure vende centinaia di copie ogni giorno.

libro autorevole da bestseller a long-seller

Ma come si può scrivere un libro, se non ne hai mai scritto uno?

In questo tutorial gratuito ti spiego molto, ma voglio anticiparti qualche strategia che potresti considerare.

1) Ghostwriter. È la strategia che meno prediligo ma non posso certo nascondermi dietro ad un dito. In poche parole paghi qualcuno estremamente bravo e capace per scrivere il tuo libro, al posto tuo.

PRO: super facile, basta trovare i professionista giusto e pagare.

CONTRO: rischi di ritrovarti con un prodotto che non ti rappresenti, che non sai tuo e che esca fuori da binari.

COME FARLO BENE: non ho nulla contro i ghostwriter, ce ne sono di bravissimi, che mi hanno spiegato che il modo migliore è di trovare un professionista che non si limiti a scrivere al posto tuo ma si prenda la briga di intervistarti a lungo, di chiederti di continuo informazioni e referenze su cui documentarsi, che capisca bene il tuo mondo e l’obiettivo del tuo libro.

2) Copywriter. Questo è il giusto compromesso, in cui trovi una persona che traduce in parole scritte quello che tu dici a voce. Potrebbero essere registrazioni che invii o raccolte di video.

PRO: i contenuti sono effettivamente i tuoi, il copywriter li rende leggibili e fruibili.

CONTRO: ti tocca lavorare ma soprattutto essere preciso e seguire uno schema, o scheletro del libro, altrimenti il povero copywriter impazzirà e ti ritroverai con un pessimo libro tra le mani.

COME FARLO BENE: fai in modo di pianificare con cura - prima di posizionarti davanti al microfono - ogni capitolo o contenuto che andrai a trattare a voce.

3) Lo scrivi tu. Ecco... questa è la soluzione senz’altro migliore. Provaci, non è così difficile, ma non devi fare tutto da solo, puoi - anzi devi - chiamare il copywriter per farti sistemare il testo e correggere le bozze, perché nessuno nasce scrittore ma tu vuoi un prodotto di qualità. Giusto?

PRO: è una tua creatura, e credimi, quando scriverai la parola “FINE” nell’ultima pagina, ti renderai conto di aver fatto un viaggio stupendo ed indimenticabile.

CONTRO: ci vogliono tempo e dedicazione. È un vero e proprio lavoro, impegnativo e molte difficoltà.

COME FARLO BENE: pianifica prima i contenuti dividendo gli argomenti in capitoli, paragrafi, ecc... in questo modo avrai un percorso da seguire e ogni giorno saprai esattamente di cosa devi scrivere.

Step 4: il pubblico ti riconosce autorevole

Se hai un pubblico soddisfatto, devi dargli modo di dirtelo.

Certo puoi sempre chiedere un feedback - che sarà sempre privato - o fare la conta dei tuoi follower sui social - che però qualsiasi cosa dicano su di te ha una visibilità e un durata brevissime.

La strada che ho scelto io è stata di affidare la misurazione della reputazione del mio brand a TrustPilot - che amichevolmente chiamo il Tripadvisor dei brand - grazie al quale posso raccogliere recensioni e opinioni sui miei prodotti senza poter in alcun modo alterarle o pilotarle.

TrustPilot si fa garante della libertà di espressione dei tuoi clienti, dandoti sempre diritto di replica, e impostando delle linee guida severe ma giuste per tutti: per il brand e per il cliente che lascia il feedback.

Guarda qui:

 

In meno di 3 mesi ho raggiunto - al momento in cui scrivo questo articolo - oltre 350 recensioni di cui il 99% sono a 4 e 5 stelle.

”Valerio ma non hai paura che qualcuno possa attaccarti e pubblicamente, ritorcendosi contro di te?”

Effettivamente il rischio c’è (la mia unica recensione ad 1 stella è appunto di un hater) ma se hai lavorato bene e hai costruito la tua autorevolezza con diligenza e costanza, andrà tutto bene.

Se sei interessato al funzionamento di TrustPilot e pensi che possa fare al caso tuo o del tuo brand, lasciami un messaggio qui, posso presentarti all’azienda e darti qualche dritta.

Conclusioni

L’autorevolezza, insieme ad un brand positioning efficace, sono le migliori armi di distruzione di concorrenza che tu possa mai avere.

Distinguendoti e diversificandoti ti rendi unico.

Essere premiato dal pubblico perché ti vedono come un vero e proprio punto di riferimento autorevole, saldo e invalicabile, rappresenta la definitiva conquista della tua nicchia.

Ora ho io qualche domanda per te, rispondimi nei commenti:

  1. Pensi che i competitor più “fastidiosi” siano veramente più bravi o solo più efficaci nella comunicazione?
  2. Quali sono i tuoi punti di forza che ti distinguono dagli altri?
  3. Come sei messo a contenuti? Ne produci a sufficienza?

Non vedo l’ora di leggere le tue risposte.

Che ne pensi? Lascia il tuo commento qui sotto.

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Valerio Fioretti

Valerio Fioretti è lo specialista del web marketing per le piccole e medie imprese.

A differenza di tutti gli altri consulenti/coach che puntano a insegnare agli hobbisti o ad aspiranti marketer, Valerio offre formazione specializzata e consulenza operativa solo agli imprenditori che vogliono sfruttare appieno le incredibili opportunità del marketing online ed essere due passi avanti rispetto ai loro competitor.

Questo significa formazione specializzata e consulenza personalizzata sul marketing online, mirate a trasferire all’impresa - in maniera semplice, rapida e diretta - solo le strategie di cui ha bisogno per essere al primo posto e ottenere risultati misurabili.

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