L’autorisponditore è uno strumento fondamentale da usare nelle tue campagne di email marketing: può farti risparmiare tempo prezioso e migliorare notevolmente i risultati della tua comunicazione. Ecco cos’è e perché dovresti usarlo per raggiungere i tuoi obiettivi di business.

Qualche articolo fa, ti ho parlato dell’email marketing e di come sia una strategia fondamentale per promuovere la tua attività.

Se l’hai già letto, probabilmente avrai pensato che sì, in effetti ha un sacco di vantaggi e può davvero permettere al tuo business di crescere… ma quanto tempo ci vuole per scrivere tutti quei messaggi da inviare ogni volta ai tuoi destinatari?

In effetti, è un sacco di lavoro manuale…

Ma c’è il trucco!

Si chiama autorisponditore.

Ne hai mai sentito parlare?

Potremmo definirlo “il cavallo di battaglia” dell’email marketing. Lavora dietro le quinte, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per automatizzare la tua campagna online.

Cosa fa? Semplicemente, invia per te i messaggi giusti alle persone giuste nel momento giusto. 

Dà il benvenuto ai nuovi utenti, presenta ai lettori i tuoi nuovi articoli sul blog e raggiunge continuamente il tuo pubblico con contenuti di valore e offerte pertinenti.

È fondamentale per consentirti di stabilire una relazione a lungo termine con i tuoi clienti attuali e potenziali: secondo anche alcune ricerche, infatti, le email inviate in modo automatico ottengono più clic e conversioni rispetto ad altre (come le newsletter). Il motivo? Perché sono contestuali, ossia dipendono dalle azioni che gli utenti compiono in un momento specifico.

È davvero una strategia di posta elettronica super performante!

Ho stuzzicato il tuo interesse?

Bene: continua a leggere l’articolo per scoprire nel dettaglio cos’è un autorisponditore e perché dovresti usarlo nelle tue campagne email.

Cos’è un autorisponditore?

Come ti ho già accennato, un autorisponditore è un programma che manda email automatiche e personalizzate in base alle azioni specifiche svolte da ciascun utente.

In pratica, ti permette di creare una serie di messaggi che saranno inviati a un elenco di contatti in base a regole specifiche e ad intervalli definiti, che ovviamente sei tu a stabilire.

Tali messaggi possono essere di tue tipologie: broadcast e sequenze. I broadcast sono email che mandi un’unica volta, subito dopo averle scritte o programmando l’invio per un giorno specifico. Servono per comunicare un messaggio alla tua lista in un determinato contesto e non si ripetono. 

Le sequenze sono invece una serie di messaggi, che i tuoi destinatari ricevono a partire da un momento preciso e che poi si susseguono secondo dei tempi prestabiliti. L’inizio della sequenza è il tempo zero che coincide con una certa azione compiuta dal destinatario: può essere ad esempio l’iscrizione alla tua newsletter, il download di un contenuto gratuito o a pagamento, l’acquisto di un prodotto, ma anche l’abbandono del carrello.

Seguiranno poi altri messaggi il giorno 3, 7, 14 e così via, ognuno con un contenuto definito (invito a leggere il tuo blog, scaricare un ebook, visitare la tua pagina social, ecc.). A differenza dei broadcast, nelle sequenze la comunicazione è chiaramente dilatata nel tempo, con l’obiettivo di farti conoscere e offrire spunti sempre validi.

L’idea alla base dell’uso di un autorisponditore è sfruttare l’interesse che quella persona ha mostrato nei tuoi confronti e verso la tua offerta: puoi quindi usare tale attenzione per invogliarla a proseguire la vostra relazione commerciale, facendole scoprire chi sei, cosa fai e quale valore proponi attraverso il tuo business.

La cosa bella è che tu devi scrivere solo una volta il singolo messaggio, che poi verrà inviato ai vari destinatari.

È quindi un software programma le tue attività, semplificandoti la gestione della comunicazione one-to-one e aiutandoti ad automatizzare le campagne di email marketing.

Come usare un autorisponditore

Per farti capire ancora meglio quanto un autorisponditore possa esserti utile, vediamo alcuni esempi di messaggi di cui puoi programmare l’invio.

#Email di benvenuto

È la classica email che l’utente riceve quando interagisce con te per la prima volta: si iscrive a una newsletter, scarica un contenuto o acquista un prodotto.

È un modo per accogliere nuovi potenziali clienti nel tuo business e incuriosirli per far loro conoscere il tuo brand. Di solito prevede poi dei “passaggi successivi”, ossia degli altri messaggi che invitano a sperimentare altri modi per interagire con il tuo marchio (social media, post di blog ecc.) oppure che offrono sconti o download.

#Lancio di prodotti

Sono messaggi che preparano il terreno per la vendita del tuo ultimo prodotto o servizio.

In tal caso però, ti consiglio di usarle solo in lanci “piccoli”, come ad esempio la promozione di prodotti di affiliazione, sui quali non hai un controllo diretto, oppure per contenuti digitali come ebook o PDF. 

Perché dico questo? Perché quando si tratta di prodotti “importanti” e di un certo valore (anche economico), è più efficace intervenire in base ai feedback che ricevi con un messaggio ad hoc per la tua audience in quel momento – cosa che una sequenza preimpostata non ti consente chiaramente di fare.

#Upsell e cross-sell

Si tratta di messaggi che puoi inviare al cliente dopo che ha acquistato un prodotto: contengono proposte di articoli simili o pertinenti. Si parla di cross-selling per indicare la vendita di prodotti correlati e di upselling per la vendita di prodotti di fascia superiore rispetto a quelli già venduti.

L’idea è sempre quella di mantenere alto il coinvolgimento dell’utente: se ha comprato una volta, potrebbe farlo di nuovo. Se gestisci qualsiasi tipo di e-commerce, queste email ti forniscono un modo semplice per incoraggiare i clienti a tornare al tuo sito ed esplorare la tua gamma di prodotti.

Puoi inserire anche i link di affiliazione dei brand con cui collabori (per saperne di più, leggi il mio articolo sull’affiliate marketing).

#Carrello abbandonato

Queste e-mail sono indirizzate ai clienti che, dopo aver aggiunto un articolo al carrello, non hanno completato il checkout. Forniscono una leggera “spintarella”, ricordando loro che hanno lasciato qualcosa alle spalle e che li sta aspettando.

Puoi inserire una call to action chiara per aiutarli a tornare al tuo sito e concludere l’acquisto con successo: un modo efficace per salvare vendite che altrimenti andrebbero perse.

autorisponditore

#Sondaggi

I sondaggi ti permettono di conoscere meglio la tua audience: puoi focalizzarti su argomenti di vario tipo (soddisfazione del cliente, recensioni dei prodotti, interessi e abitudini di acquisto). Le risposte che ricevi possono essere usate per creare nuovi contenuti digitali da offrire in seguito – e più offri contenuti di valore, più avrai iscritti fedeli tra i tuoi contatti.  

Perché dovresti usare un autorisponditore

Come avrai ben capito, usando un autorisponditore gran parte del tuo email marketing viene automatizzato.

Una volta che hai impostato i messaggi secondo le tue esigenze, gli utenti li ricevono al momento giusto, senza che tu debba preoccuparti di inviarli manualmente.

Quindi il principale vantaggio di un autorisponditore è chiaro: ti fa risparmiare un sacco di tempo (e di lavoro manuale).

Non solo: le email di risposta automatica possono generare molte entrate per la tua attività, purché tu ne faccia un uso intelligente.

Ecco cosa possono fare per te.

#Trasformare i nuovi visitatori in clienti 

Le email automatiche offrono una linea di comunicazione fantastica con i nuovi utenti, dando loro un assaggio di ciò che hai da offrire. A volte, le persone semplicemente non sono pronte all’acquisto e vogliono prima conoscere il tuo marchio. Un autorisponditore ti consente di fornire contenuti di valore ai tuoi iscritti in modo facile e veloce e indirizzarli al tuo blog, al tuo canale YouTube o alle tue pagine social. Questi diversi canali mostrano chi sei e cosa fai, aiutando il tuo pubblico a comprendere meglio la tua offerta – e ciò non può che tradursi in maggiore traffico e maggiori conversioni.

#Stabilire relazioni stabili e durature con gli utenti

Come ti dicevo, un autorisponditore ti permette di creare messaggi automatici e programmarli in modo che vengano inviati ai contatti della tua mailing list in date specifiche. In questo modo, i tuoi utenti ricevono informazioni costanti da te e questo facilita la creazione di un legame unico con loro, aumentando la brand awareness.

Ancora più importante, ciò ti consente di creare fiducia con il tuo pubblico lentamente nel tempo: hai l’occasione d’oro di costruire una relazione a lungo termine dal momento in cui le persone si uniscono alla tua lista. E con le email giuste, puoi portarle da semplici iscritti a clienti fedeli.

#Creare vendite ripetute

Con un autorisponditore sei sicuro di seguire tutti i tuoi clienti senza tralasciarne nessuno: hai la garanzia che tutti i messaggi nel sistema vengano inviati in tempo a tutti i destinatari. Questo diventa ancora più fondamentale all’interno di strategie di cross-sellino o upselling: un modo fantastico per generare vendite ripetute, sfruttando l’interesse espresso dai tuoi acquirenti. 

#Accedere a risultati misurabili

Ti ho già parlato dell’importanza della Data Analysis nel web marketing. Ecco, un autorisponditore ti serve anche per questo: raccogliere dati e informazioni quantitative e qualitative, che ti aiutano a valutare meglio le tue strategie. Puoi sapere quali sono i messaggi con il più alto tasso di apertura, quelli con le maggiori conversioni e così via. Di conseguenza, puoi personalizzare i tuoi contenuti con l’obiettivo di ottenere una maggiore interazione.

#Aumentare il coinvolgimento

In definitiva, un autorisponditore consente alle persone di restare in contatto con te e con il tuo brand. Che si tratti di un utente che è interessato solo ai contenuti gratuiti che offri o di un cliente intenzionato ad acquistare il tuo prodotto high ticket, è un modo per non farti mai dimenticare e restare ben presente nelle loro menti (a proposito, ti consiglio di leggere il mio articolo sul brand positioning). Anche perché, più il tuo pubblico interagisce con il tuo marchio, più è probabile che faccia clic e converta 😉

Bonus: Best Practice

Un autorisponditore può davvero semplificarti la vita, ma è anche un’arma a doppio taglio: c’è il rischio che tu ottenga esattamente l’effetto opposto (cioè che le persone scappino a gambe levate dalla tua lista). Per evitarlo, ecco qualche piccolo accorgimento a cui prestare attenzione.

Non esagerare

Non mandare troppe email ravvicinate: mantieni degli intervalli “sani” tra i tuoi messaggi, a meno che tu non abbia un ottimo motivo per inviarne in rapida successione anche nell’arco della stessa giornata (come può essere il promemoria di un offerta che sta per scadere, facendo leva sulla scarsità di tempo a disposizione per usufruirne).

Sii pertinente

Ossia, evita di mandare messaggi irrilevanti: utilizza ciò che sai della tua audience per inviare contenuti a cui è più probabile che siano interessati. Ricordati sempre che dovresti soddisfare un bisogno informativo, che deduci da come quella persona ha reagito nei confronti di una particolare offerta o proposta. Pianifica in modo intelligente lo sviluppo di qualsiasi contenuto, anche se poi sarà automatizzato.

Invia sempre contenuti di valore

Non fare sempre e soltanto pubblicità e promozioni: la maggior parte del tuo contenuto dovrebbe essere educativo e stimolare l’interesse e la curiosità dei lettori. Quando hai creato una campagna di risposta automatica, esamina ciascuna delle email che hai aggiunto e assicurati che ognuna fornisca valore ai tuoi iscritti (in termini sia di contenuti utili, sia di offerte di valore). 

Conclusione

Con uno sforzo relativamente minimo, un autorisponditore può aiutarti a inviare offerte cucite su misura alle persone che vogliono saperne di più sul tuo business, aumentando la consapevolezza del marchio.

Non serve che tu sia un esperto: inizia con una semplice email di benvenuto e poi costruisci una serie di messaggi a partire da quella. Sperimenta tempi e contenuti, fino a trovare le modalità più efficaci per te.

Infine, non dimenticare di concentrarti sui tuoi iscritti! Solo fornendo contenuti di valore che non vedono l’ora di leggere nella loro casella di posta, riuscirai a stabilire una fiducia a lungo termine nel tuo brand.

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