Questo brutto, bruttissimo giorno prima o poi sarebbe arrivato. Lo sapevamo tutti, era quasi annunciato. Ma svegliarsi questa mattina ed apprendere la notizie della scomparsa di Steve Jobs è stato tremendo, come ha detto un mio amico pochi minuti fa, una cosa è sapere che sarebbe successo, un’altra è vederla accadere.

Ho aperto Valerio.it riportando il suo famoso discorso del 2005 a Stanford ed ora mi ritrovo a celebrare la sua scomparsa su queste stesse pagine. Chi mi conosce sa quanto Steve Jobs abbia influenzato tutte le mie passioni e la mia carriera, non starò quindi a dilungarmi in facili e scontate considerazioni.

Oggi è scomparso un uomo che ha profondamente cambiato la mia vita e quella di tante altre di persone. Oggi è un brutto giorno.

Addio Steve.

Per chi vuole saperne di più su questo grande personaggio, imprenditore, innovatore e comunicatore, consiglio di leggere il libro “Steve Jobs” di Walter Isaacson (qui su Amazon anche in versione Kindle) e di vedere lo stupendo film di Danny Boyle del 2015, con Michael Fassbender nel ruolo di Steve Jobs (disponibile su Prime Video).

Il film è strutturato in tre distinti episodi, ognuno dei quali si svolge negli istanti precedenti tre importanti presentazioni, quella del 1984 relativa al Macintosh, quella del 1988 in cui si prepara al lancio del computer NeXT, e quella del 1988 in cui Steve incontra (e ha uno scontro) con sua figlia Lisa.

Sia nel libro che nel film ci sono tantissimi spunti super interessanti per chiunque sia interessato al marketing e alla gestione dei team o delle relazioni.

Si scopriranno i pensieri, le ossessioni e la magnificenza di Steve Jobs, sotto molti punti di vista, sia personali che lavorativi.