I trigger psicologici ti permettono di fare leva sulle emozioni del tuo pubblico per attirare la loro attenzione e spingerli ad agire: qui ti spiego quali sono i più efficaci da usare nelle tue strategie di comunicazione.

Il cervello umano è complesso, non possiamo negarlo. 

Anche se ognuno di noi è unico e rappresenta un universo a sé, ci sono dei veri e propri schemi nei comportamenti di tutte le persone.

Sì, è qualcosa che ha a che fare con la psicologia e che ti può tornare molto utile per essere in grado di attirare l’attenzione del tuo pubblico target.

No, tranquillo, non serve che tu sia un esperto in materia!

Tuttavia, se bazzichi da un po’ nel marketing o comunque ti sei anche solo appena avvicinato a questo ambito, sai bene quanto la comprensione della mente umana sia fondamentale per comunicare in modo efficace e raggiungere di conseguenza i tuoi obiettivi di crescita.

Ecco, parlando di attrazione e coinvolgimento all’interno del web marketing, una delle tattiche più efficaci consiste nell’usare dei piccoli “trigger” psicologici.

Ne hai mai sentito parlare?

Si tratta di piccoli trucchetti per fare in modo che i destinatari dei tuoi messaggi drizzino un po’ le antenne rispetto a ciò che proponi loro: è un modo come un altro per emerge nella valanga di comunicazioni che li sommergono quotidianamente – e che rischiano ovviamente di farti passare inosservato.

Anche in tal caso, voglio subito rassicurarti: non ti sto dicendo che devi manipolare il tuo pubblico per spingerlo a fare ciò che in realtà non desidera; non ha nulla a che fare con truffe e imbrogli.

L’unico vero scopo è richiamare l’attenzione, per darti la possibilità di essere notato, e convincere chi ti ascolta o legge che ciò che offri loro è davvero incredibile (il che, ovviamente, deve corrispondere alla verità).

Pensa anche solo alle tue campagne di email marketing: quanto vorresti che il tasso di conversione da parte dei tuoi utenti fosse incredibilmente alto? 

A volte non basta una singola call to action: serve comunicare l’intero messaggio in modo intelligente (ps. a proposito, leggi il mio articolo sulle regole base del copy: trovi un sacco di dritte per la tua comunicazione persuasiva).

Allora, ho catturato il tuo interesse?

Ti va di saperne qualcosa di più?

Continua a leggere l’articolo: capirai di cosa si tratta e quali sono i 4 trigger psicologici più usati (e più efficaci) che puoi inserire nelle tue strategie di marketing, così da aumentare le tue conversioni e ottenere risultati migliori nel lungo periodo.

Cosa sono i trigger psicologici?

Parlando dei meccanismi messi in atto dalla nostra mente, un trigger è correlato a qualcosa che influenza il nostro stato emotivo. 

Nel campo della psicologia, di solito è legato a eventi specifici o addirittura traumatici, che vengono ricordati proprio in seguito a un particolare stimolo e causano spesso dolore e sentimenti non troppo piacevoli.

In realtà, il marketing ha preso in prestito questa parola, lasciandosi però alle spalle il suo significato più negativo, e usandola come strategia per stimolare determinati comportamenti da parte del proprio pubblico di destinazione.

Se ti stai chiedendo come è possibile, basta pensare al funzionamento del nostro cervello: riceviamo costantemente informazioni dal mondo esterno che ci provocano emozioni e reazioni diverse, ma spesso non siamo in grado di “filtrarle” e finiamo per prendere decisioni con il nostro istinto.

Ti è mai successo?

Già, come immaginavo.

La questione è perciò molto semplice: l’idea è semplicemente quella di “risvegliare” nella mente delle persone una volontà che già esisteva, ma che aveva solo bisogno dell’occasione e dello stimolo giusti per essere messa in pratica.

4 trigger psicologici per le tue strategie di marketing

Ora che il concetto ti è un po’ più chiaro, voglio condividere con te alcuni dei trigger psicologici più diffusi nel mondo del web marketing, che possono fare la differenza nelle tue comunicazioni e aumentare le conversioni.

Eccoli qui!

#1 Curiosità

Non c’è carburante più grande per la mente umana della curiosità.

Si tratta di un sentimento molto potente: le persone hanno sempre il desiderio (addirittura il bisogno, a volte) di vedere svelato ciò che non conoscono. Non solo: se dai loro un’unghia, vorranno comunque poi l’intero braccio: poche informazioni (ma giuste) sono in grado infatti di alimentare ancora di più la voglia di scoperta.

Come puoi tradurre questo a tuo vantaggio?

Facendo leva sulla curiosità, puoi attirare i tuoi potenziali clienti e stimolarli ad agire per aprire un’e-mail, promuovere i tuoi contenuti (è il caso ad esempio delle campagne di referral) o persino acquistare prodotti.

Quindi, è importante che il tuo messaggio abbia innanzitutto un titolo intrigante e che tu faccia attenzione a mantenere poi le giuste aspettative.

#2 Senso di urgenza e scarsità (FOMO)

Hai mai comprato qualcosa solo perché era l’ultimo in stock e temevi di perderlo per sempre?

Questo è esattamente ciò che fa questo trigger mentale: creare la sensazione che se non cogli l’opportunità adesso, potresti non averne un’altra, mai più.

È qualcosa di insito nella natura umana, che ha a che fare con il nostro istinto di sopravvivenza.

Frasi come “offerta a tempo limitato” o “hai tempo solo fino a stasera a mezzanotte”, giusto per fare dei semplici esempi, scatenano la cosiddetta FOMO (acronimo che sta per Fear of Missing Out), cioè la paura di essere tagliato fuori da qualcosa di grosso.

Devo dirtelo, funziona alla grande! 

Non a caso io la uso spesso e se mi segui da un po’ te ne sarai accorto senz’altro. Quest’estate ci ho fatto pure un webinar e dei corsi sull’argomento!

Come tutte le cose, però, bisogna saperla gestire al meglio, sapendo come e quando usare questo trigger nel migliore dei modi.

Se ti interessa saperne di più, scrivilo nei commenti o contattami, sarò ben felice di darti una mano 😀

#3 Possibilità di risparmio

Tra i vari trigger psicologici, ciò che maggiormente influenza il comportamento umano è la necessità di provare piacere e, al tempo stesso, evitare il dolore.

Capiscimi bene, qui i termini “piacere” e “dolore” vanno intesi un po’ in senso lato – ossia stanno a significare emozioni “felici” da un lato, e “meno felici” dall’altro.

A tutti piace sentirsi soddisfatti, giusto?

Un’altra cosa: per “risparmio” non intendo di soldi (o almeno, non solo quelli), ma anche tempo o altre risorse, compreso il fatto di evitare problemi o difficoltà in futuro.

Sicuramente ti sarai ancora imbattuto in frasi del tipo “acquista questo prodotto oggi e risparmierai tot sulla manutenzione” oppure “iscriviti a questo corso e imparerai a risparmiare tempo nel fare xy”.

L’idea in tal caso è quindi quella di comunicare una sensazione di “ricompensa” dopo un certo sforzo; pertanto, è essenziale che tu conosca molto bene il tuo pubblico di destinazione e che tu ne comprenda i punti deboli, al fine di offrire loro una soluzione sensata in base alle necessità.

#4 Conferma sociale

Le persone sono abituate a guardare gli altri e fare paragoni, è una caratteristica naturale della nostra specie. 

Quando si parla di spendere i propri soldi, non siamo ovviamente da meno. Cerchiamo sempre di agire nel modo più “giusto” o “corretto” secondo i nostri standard sociali; ecco perché siamo sempre alla ricerca di recensioni per assicurarci che ne valga la pena acquistare quel prodotto o servizio.

Non a caso, il marketing basato su referral, affiliazioni e brand ambassador, è estremamente potente, proprio perché sfrutta il potere del passaparola. 

Sei d’accordo?

Bene, quindi perché non far leva su questo bisogno per attirare nuovi potenziali clienti?

Se mostri i numeri di quante persone si rivolgono e si affidano a te, raccogliendo i feedback da parte dei tuoi clienti, saranno i tuoi risultati a farsi portavoce del tuo successo e dei vantaggi che sei in grado di offrire al tuo pubblico.

La cosa più interessante di questo trigger mentale è che puoi anche beneficiare dalle testimonianze di esperti fidati, personaggi famosi, influencer digitali e così via, per trasmettere fiducia e persuadere i potenziali clienti.

Perciò non indugiare e crea attorno a te la giusta rete di “sostenitori” del tuo brand e la tua community di clienti soddisfatti: saranno per te la miglior pubblicità che tu possa mai avere.

Conclusione

Allora, che ne pensi?

Non so te, ma io più scopro come funziona la nostra mente, più vorrei saperne di più…

È super interessante capire quali parole o quali frasi risuonano meglio con i destinatari del tuo messaggio: riuscire a instaurare una relazione onesta, solida e a lungo termine è ciò che ti garantirà maggiori vendite e guadagni.

Quelli di cui ti ho parlato sono solo alcuni dei trigger psicologici che puoi usare nelle tue strategie di marketing, ma ricordati sempre che ciò che fa la differenza è sempre il rispetto che mostri verso i tuoi clienti e il valore che sei in grado di offrire.

Perché è ovvio: dietro qualsiasi comunicazione persuasiva, deve esserci un’offerta per cui valga la pena investire e una proposta di valore che permetta alle persone di raggiungere i propri obiettivi.

Altrimenti si tratta solo di fuffa e manipolazione – e no, non deve essere il tuo caso.

Spero che quanto hai letto possa essere d’ispirazione per te; conosci altri trigger psicologici in cui ti sei imbattuto o che hai già sperimentato?

Fammelo sapere nei commenti!